Dal cielo alla terra I piloti diventati contadini

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Questa è la storia di due colleghi di lavoro diventati amici. Prima piloti, poi contadini biologici e soci in affari. E in mezzo c’è la vita che rimette in discussione ogni cosa, ridefinendo priorità, impegni, valori. Così Mauro Glave e Carlo Mancinelli, entrambi abruzzesi, hanno trascorso una prima parte del loro percorso professionale letteralmente in volo, viaggiando in tutto il mondo e pilotando aerei di linea. E poi ne hanno iniziata un’altra con i piedi ancorati alla terra, impegnati a raccogliere quei frutti che fanno la differenza.

«Abbiamo vissuto un cambio di vita. Dopo anni frenetici di partenze e arrivi abbiamo riscoperto alcuni valori che andavano letteralmente coltivati», raccontano. Dal cielo alla terra. Lavorando quella che si coltiva. Un’avventura imprenditoriale iniziata a cinquant’anni nel loro amato Abruzzo. Siamo a Picciano, nelle prime colline del pescarese. L’azienda che hanno messo in piedi nel 2012 si chiama Il Calanco. Oggi i prodotti sono acquistabili su Ilcalanco.bio. «Non vogliamo vendere solo il prodotto, ma raccontare la nostra storia e una cultura di cibo sano. Oggi abbiamo un trattore e con i nostri attrezzi ci occupiamo di tutto: dalla sfumatura del terreno alla semina e fino alla raccolta».

I due si sono conosciuti durante un corso di pilotaggio. Mauro, pescarese con in tasca un diploma di geometra, ha all’attivo 15mila ore di volo. Carlo ha terminato il lavoro di pilota dopo un incidente in auto e con 12mila ore di volo alle spalle. Poi il terremoto dell’Aquila catapulta Carlo da L’Aquila, città dove aveva stabilito la sua residenza, in un albergo di Silvi, nel pescarese. E riparte in modo assiduo la frequentazione con Mauro. «Così abbiamo deciso di acquistare quindici ettari abbandonati nella splendida collina pescarese, in un contesto paesaggistico tra i più belli d’Italia». Carlo è stabilmente impegnato nella conduzione dell’azienda, mentre Mauro si divide tra cielo e terra. «Ma insieme condividiamo la follia, la fatica, la gratificazione di un progetto di azienda biologica per convinzione», precisano entrambi.

Il Calanco produce 10mila pacchi di pasta l'anno con 500 chili di prodotto raccolto. «Questi terreni prima erano una foresta di rovi, noi con il nostro lavoro e la nostra fatica li abbiamo sistemati». I due hanno puntato sulla coltivazione del cereale mutivarietale: oggi coltivano il grano antico Senatore Cappelli e per i legumi hanno sperimentato varie tecniche di semina, puntando su una varietà tipica abruzzese di ceci. «Tutto ciò che seminiamo lo vendiamo in modo diretto. Cosi disintermediamo la filiera creandone una stretta e corta. E il sito è la nostra vetrina con e-commerce per l’Italia e l’Europa».

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

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