«Love & Peace? Non è nostalgia ma memoria»

  • Shel Shapiro Maurizio Vandelli

MUSICA  I due ragazzacci del beat finalmente insieme. Gli eterni rivali Shel Shapiro e Maurizio Vandelli (nella foto di Oliviero Toscani), rispettivamente ex Rokes ed Equipe 84, seppeliscono l’ascia di guerra e pubblicano un cd insieme, “Love and Peace”, che presenteranno negli store il 26 a Milano e il 30 a Roma. Da dicembre il tour: prime date l’11 Roma e il 13 Torino.

Com’è nata l’idea?
Shapiro –Me l’hanno proposta, all’inizio ho detto: no, non può funzionare. Poi mi sono convinto e ho chiamato Maurizio. E lui ha mi ha dato l’ok.
Vandelli – In realtà ci pensavo da tempo, ma non osavo sentire Shel: avevo paura rispondesse di sì!

Perché “ Love and Peace”?
S. – La nostra storia parte dal flower power e dai movimenti pacifisti Anni ‘60. Ma oggi più che mai abbiamo bisogno di pace e amore. Ci vuole solidarietà, no rifiuto e divisioni.
V. – Ma vale anche per noi due, che abbiamo caratteri antitetici. Ci sforzeremo di diventare quasi amici.

Il disco comprende i vostri più grandi successi riarrangiati e nessun inedito. Come mai?
S. – Volevamo fare il punto sulla nostra storia senza distrazioni. Non è nostalgia, ma memoria e riscoperta di certi valori. E recupero di emozioni. E' sorprendente come canzoni di oltre 50anni fa siamo attualissime.
V. – Però qualche inedito nel cassetto ce l'abbiamo. Sanremo? Se Baglioni ci chiama...

Come sarà il concerto?
V. – Ci racconteremo, ma senza esagerare: al centro ci sarà la musica. E credo tireremo fuori qualcosa che non si è ancora visto.
S. – Ci sarà grande energia. E mi auguro ci siano anche tanti giovani, attirati dal nostro messaggio. E che si divertano.

Siete ultrasettantenni: è un tour d’addio?
V. – E perché? Cosa c’è di più bello che stare su un palco? Una cosa che ti accende e ti uccide, a cui non voglio rinunciare.
S. –  Quando sarà il momento, mi ritirerò senza clamori: detesto i tour d'addio, una roba commerciale.

 

 

DIEGO PERUGINI