RomaEuropa FestivaL dall’Africa all’America

  • “Kirina” RomaEuropa

ROMA Sarà Kirina del regista e coreografo Serge-Aimè Coulibaly a inaugurare domani alle 21 all’Argentina il 33° RomaEuropa Festival. Ricco il programma  che fino al 25 novembre ospiterà in 27 diverse location eventi di danza, musica, teatro e arte digitali con nomi di punta della scena culturale contemporanea. «Promuovere l’apertura alla conoscenza – dice Monique Veaute, presidente della Fondazione Roma Europa – è un modo per poter negare i falsi preconcetti riguardo i rischi che la nostra società corre incontrando altre civiltà. È una sfida che il RomaEuropa 2018 intende accogliere invitando artisti dall’Africa, dall’Asia, dal Medio Oriente, dal Nord e Sud America». Dalla fuga dalla guerra, verso l’Europa, di iracheni e siriani prende spunto lo spettacolo di Coulibaly, le cui musiche sono state composte dalla cantante e musicista maliano Rokia Traorè (repliche fino a sabato).

Dal Mali arriverà anche un’altra cantante,  Oumou Sangarè, vincitrice nel 2010 di un Grammy Awards, che si esibirà sabato alle 21 al Parco della Musica. Fra gli eventi di spicco quello con la cantante del Benin Angelique Kidjo che il 25 novembre, sempre in Auditorium, chiuderà il  Festival con un progetto dedicato a “Remain in Light” dei Talking Heads. Fra gli artisti in cartellone: Mario Martone, Peter Brook, Mimmo Cuticchio, Rioji Ikeda, John Adams e Cristina Zavalloni.

 

STEFANO MILIONI