Larghissime intese per i Giochi lombardo-veneti

  • Milano

OLIMPIADI L’ipotesi di passare dalle “tre punte” al “tandem” piace alla politica lombarda. Da Fontana a Sala, passando persino per M5s, è una pluralità di sì alla corsa solitaria di Milano e Cortina, sorta di  piano B. Pochi minuti dopo l’addio alla candidatura tripartita pronunciato dal sottosegretario Giorgetti, è infatti partita la campagna per una corsa a due promossa dai governatori lombardi e veneti, Fontana e Zaia: «Quella di Milano e Cortina è una bella proposta. Credo che possa essere questa una grande opportunità per non sprecare un’occasione per l’Italia», ha detto Fontana.  Il quale ha poi offerto una sponda al sindaco di Milano, Sala: «Ho sempre detto che il brand Milano sarebbe servito a favorire la candidatura e lo ribadisco». E ancora:  la posizione di Sala «era legittima per il bene della candidatura dell’Italia prima che per il bene di Milano», ha aggiunto. Circa i soldi, Fontana è stato chiaro: «Se lo Stato ritiene di non intervenire,  vedremo di cavarcela con le nostre risorse e con gli aiuti del Cio». 

Il suo pensiero Sala l’ha affidato a un tweet: «La proposta di Zaia e Fontana merita un rapido approfondimento. La mia posizione è nota, ma questa soluzione può funzionare». 
A sorpresa anche i Cinque Stelle hanno abbracciato l’ipotesi: «Se la proposta è portare avanti una candidatura con la città di Milano, la Regione Veneto e la Regione Lombardia con risorse proprie e senza garanzie per lo stato, può essere per noi una soluzione accettabile», ha detto il consigliere regionale ed ex candidato governatore Dario Violi. «Anche se non personalmente, a livello governativo ci siamo confrontati con Chiara Appendino - ha aggiunto - abbiamo provato a fare un’operazione dove tutti i territori del Nord Italia stessero insieme, ma se ci fosse un’alternativa a costo zero per lo stato, sosterremo la candidatura». 

 

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