Notaio stakanovista si rivolge a Corte Ue

  • notai

MILANO Il caso del notaio “stakanovista” Paolo De Martinis, sanzionato dal Consiglio notarile milanese «perché voleva lavorare troppo», è ora al centro di una disputa internazionale che vede coinvolte l’Antitrust, la Consulta e la Corte europea dei diritti dell’uomo. L’ultimo atto, al di là della Corte Costituzionale a cui si è appellata l’Antitrust, è stato il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro la sentenza della Cassazione, presentata dallo stesso notaio ad agosto. De Martinis ha subito azioni disciplinari perchè ha redatto oltre 15 atti al giorno, praticando sconti, con una “produzione” giudicata impersonale anche dalla Cassazione. «Ma io comincio alle 8.30 - ribatte il notaio - e finisco spesso alle nove di sera. Gli atti sono ben eseguiti e non ho mai ricevuto rilievi in sede ispettiva.

METRO