Tria frena le spinte: «Interventi graduali»

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ROMA Partire con il taglio dell’Irpef ma in modo graduale e nel rispetto dei vincoli di bilancio. E finanziare la flat tax con il riordino della «massa» di sconti fiscali. È la rotta indicata dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in vista della legge di bilancio. Nessun contrasto all’interno dell’esecutivo, ha assicurato il responsabile del Tesoro. «Si può costruire una strategia politica economica coerente - ha spiegato - anche se è partita da una campagna elettorale non del tutto coerente».

«Rispettare i vincoli di bilancio»

E in questa ottica va inquadrato anche il taglio dell’Irpef che, ha precisato, «deve essere un’operazione graduale». «Io sono molto favorevole a partire con un accorpamento e una riduzione delle aliquote per i redditi familiari», ha detto Tria evidenziando che è necessario «trovare spazi per partire gradualmente, compatibilmente con i vincoli di bilancio». Anche la flat tax, ha spiegato, è una misura che «richiede tempo». «Bisogna continuare la riduzione del rapporto debito/Pil», ha assicurato precisando che «nell’anno in corso ci sarà una correzione dello 0,1%». Quanto al reddito di cittadinanza, ha chiarito Tria, «il problema è come lo si disegna», perchè «aiuta la crescita se è disegnato bene». «Ci sono molte questioni, importante è declinarle in modo coerente» e, ha aggiunto, «bisogna valutare qual è il costo addizionale, bisogna vedere quanto serve in più» perchè ci sono già altri strumenti per la lotta alla povertà. Infine le grandi opere. L’auspicio di Tria è che il gasdotto Tap e la Tav vengano realizzati.

Milleproroghe alla Camera

Intanto l’Aula della Camera ha bocciato le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni sul decreto Milleproroghe, avviando la discussione generale sul decreto legge. Dura protesta del Pd: «Vogliono distruggere il reddito di inclusione che protegge due milioni e mezzo di famiglie povere e vogliono cancellare il piano periferie». Sui contestati tagli ai Comuni - si tratta di 1,6 miliardi - sono sul piede di guerra anche l’Anci e i sindaci. Ma davanti al Parlamento si sono ritrovati a protestare anche Anief e Cobas che chiedono l’inserimento nel Milleproroghe di un emendamento che preveda per tutti i docenti abilitati la riapertura delle Gae, le graduatorie ad esaurimento.

Pensioni, Lega: quota 100 a 62 anni

«Dare un segnale» di riduzione delle tasse con un intervento sull’Irpef e la flat tax per gli autonomi. Questa la priorità ribadita dal vertice della Lega sulla manovra. Quanto alle pensioni l’intenzione resta quella di superare la riforma Fornero con l’introduzione della “Quota 100”, con soglia di età abbassata a 62 anni.

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