Scatta l’inchiesta 150 persone colpite da polmonite

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Brescia La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per verificare l’origine dell’epidemia di polmonite scoppiata  da giorni nella Bassa Bresciana Orientale. L’ipotesi su cui si indaga è quella di un reato di epidemia colposa. Le indagini sono affidate ai Carabinieri del Nas che stanno raccogliendo i dati relativi ai contagi e sono in contatto con i vertici di Ats. Sono oltre 150 le persone che si sono ammalate anche in modo grave. Per la Regione si fa sempre più probabile l’ipotesi che si tratti di Legionella (che era stata scartata dalle prime analisi), ma si sta lavorando per cercare le possibili cause anche in altre direzioni. 
Sono stati avanzati sospetti sull’acqua, ma intanto le prime ricerche hanno escluso collegamenti fra gli acquedotti che servono e diverse zone dove si sono registrati i casi di contagio. Comunque intanto l’esperto del Cnr Giovanni Maga suggerisce «Prudenza nell’utilizzare l’acqua; usare i filtri per disinfettarla o eventualmente farla bollire». Tutti sottolineano l’importante di evitare, la psicosi generalizzata per una casistica che ancora non desta un allarme davvero eccezionale. In Italia la polmonite uccide ogni anno oltre 9mila persone, il triplo dei morti per incidenti stradali. Il 96% delle vittime ha un’età superiore ai 65 anni, ma a rischio sono anche i più piccoli.