Portogallo-Italia 1-0 Gli azzurri deludono ancora

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CALCIO L’Italia cade meritatamente 1-0 contro un buon Portogallo (ieri senza Ronaldo): gli azzurri non convincono affatto e adesso, scivolati all’ultimo posto del Girone A di Nations League,  rischiano anche l’umiliazione della retrocessione.    
All’esterno dello stadio da Luz di Lisbona c’è una statua dedicata al grande Eusebio (un giorno, chissà, ne erigeranno una anche a Ronaldo): come a dire che qui hanno sempre pasteggiato a buon calcio. E quindi il cantiere-Italia di Mancini, rinnovato per nove undicesimi rispetto a quello che ha affrontato la Polonia (confermati solo Donnarumma e Jorginho) non poteva sperare di fare la storia, ieri sera a Lisbona. A dirla tutta però gli azzurri, al di là di 10 minuti di spensierata rilassatezza, tra il 25’ e il 35’ del primo tempo ed un diluvio di palle perse in tutto l’arco della partita, hanno  anche tenuto bene il campo. La diagnosi è chiara: continui  errori in fase di disimpegno e un attacco che costruisce poco e non incide. La polpetta avvelenata l’ha servita dopo l’ennnesimo pallone perduto in fase di disimpegno, al quarto del secondo tempo, un ex del nostro calcio: Andre Silva (due gol con il Milan) bocciato dai rossoneri ma cecchino infallibile in nazionale (13 reti).Entrano Berardi, Emerson Palmieri e Belotti (il 4-4-2 nel frattempo muta in 4-2-4), Zaza corre a più non posso ma non cambia nulla. Per Mancini «il problema è il gol», ma  l’Italia non vince partite ufficiali ormai dal 9 ottobre 2017, contro l’Albania, a Tirana: e qualcosa vorrà pur dire. 

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