La scuola ricomincia con i soliti problemi

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ROMA Entro il 20 settembre torneranno sui banchi di scuola,  dopo i tre mesi canonici di sospensione delle lezioni, più di 8  milioni e mezzo di alunni, il 90% dei quali in scuole statali. «Un nuovo anno scolastico sta iniziando. Il mio in bocca al lupo a tutti i ragazzi e le ragazze: studiate, divertitevi, date il meglio e abbiate ogni giorno fiducia in voi stessi. E buon lavoro agli insegnanti. #scuola #primogiornodiscuola»: lo ha scritto su twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 
Le emergenze
Anno nuovo, riforme della scuola sempre dietro l’angolo, ma i problemi sono quelli di sempre: cattedre vuote, supplenze e ansie dei genitori per le nomine in ritardo, a cui si aggiungono quest’anno anche la questione dei vaccini. Su questo tema dopo i diversi cambi di rotta nella maggioranza, la ministra Grillo ha annunciato la presentazione in Parlamento di un disegno di legge che vuole superare il decreto Lorenzin. Mentre oggi c’è già il primo sciopero nel comparto scuola, altro tema caldo è l’edilizia: il Codacons ha diffidato il Miur e le Prefetture affinché procedano a mettere in sicurezza le strutture scolastiche a rischio, affermando che solo il 5% delle scuole sono state adeguate dal punto di vista sismico, e il 58% degli istituti non è a norma antincendio. 
Dispersione
Per uno studio di Tuttoscuola  l’Italia è maglia nera per dispersione scolastica, dei 590.000  adolescenti che  iniziano le  superiori 130.000 non arriveranno al diploma, su 100 iscritti alle superiori solo 18 si laureano. 

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