«La nostra storia d’amore è iniziata a Broadway...»

  • New York Academy. FreeDance

CINEMA I sogni sono sempre gli stessi, la voglia di inseguire le proprie passioni, la voglia di affermarsi, la voglia di amare, cavalcano identici i secoli ma la musica cambia. Ed è travolgente in questo “New York Academy.  FreeDance” che da giovedì sarà nei cinema, un mix di stili di danza e lo stesso team creativo del primo film, dal regista Michael Damien al coreografo Tyce Diorio alle star dei “teen” Thomas Doherty (cresciuto in casa Disney), Harry Jarvis e Juliet Doherty, supportate da un esercito di 80 ballerini e che il regista, affiancato dalla moglie Janin, ha voluto presentare proprio a Roma in anteprima mondiale.
La 13ma volta insieme?
«Sì, Janeen è una ballerina e io sono un musicista, quindi dopo tredici film scritti e prodotti insieme, volevamo celebrare due mondi che sono molto importanti per noi».

Il che significa che si è partiti dalla vostra vita?
«La nostra storia d’amore è iniziata a Broadway, come per i protagonisti, e tutte le storie raccontate qui sono molto personali».

Come l’idea di mostrare che cosa c’è dietro la realizzazione di un sogno?
«Certo. Sono stato un musicista da sempre, ma una delle esperienze più elettrizzanti è stata lavorare per Andrew Lloyd Webber a Broadway. La produzione era enorme ma nessun dettaglio era trascurabile per Webber. Ogni parola cantata o nota suonata doveva essere analizzata e perfezionata, non ho mai lavorato così tanto per un ruolo. Ha ispirato tutti noi a diventare migliori e a dare il massimo. Ed è di questo che si parla nel film». 

 

SILVIA DI PAOLA