Commerciavano scheletri Li rivendevano online

  • Milano

Tre 40enni, tutti professionisti del nord Italia sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia Porta Monforte di Milano, che seguendo un'indagine, hanno riscontrato che ricevevano e rivendevano ossa umane in rete. I militari del nucleo investigativo della compagnia hanno dapprima riscontrato un teschio in un pacco nel centro di spedizioni UPS di via Fantoli a Milano. Presso l'ufficio del pm Francesco Cajani è stato aperto un fascicolo per ricettazione e avviata un'indagine in collaborazione con la squadra reati informatici della procura.

Da  Praga. Trovati una ventina di teschi e diverse ossa fra cui molti femori: tutti i resti degli scheletri provenivano dalla Repubblica Ceca e in particolare da Praga. Non è ancora chiaro a che epoca appartengano, perché sono ancora all'esame di medici legali. Certo che i tre denunciati non avessero le autorizzazioni necessarie (in base al dpr 285 del 90) per tenerli. Ai militari infatti hanno confessato di essere dei semplici collezionisti, ed è esclusa la pista di appartenenza a riti satanici o sette particolari. Dalle indagini informatiche comunque è emerso che le ossa venivano da loro acquistate e poi rivendute su piattaforme come eBay con un ricarico di prezzo. 

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