Scuola, caos vaccini Torna di nuovo l'autocertificazione

  • Scuola

Contrordine, l'autocertificazione per i vaccini ai fini della frequenza scolastica per materne e asili nido resterà valida fino al 10 marzo 2019. Lo prevede l'emendamento dei relatori al dl Milleproroghe approvato, nonostante un forte ostruzionismo da parte delle opposizioni, dalle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera. La validità dell'autocertificazione viene quindi prorogata all'anno scolastico 2018/2019 e al calendario dei servizi educativi per l'infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale 2018/2019 per agevolare la frequenza scolastica dei minori. La documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie dovrà essere presentata entro il 10 marzo 2019. In questo modo si dà forza di legge alla circolare Grillo-Bussetti che prevede per i minori da 0 a 6 anni, e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6 -16 anni), la possibilità per gli istituti di accettare una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione. 

Lorenzin.  "Accogliamo lo struggente appello delle mamme e dei papà di #IoVaccino a revocare l'autocertificazione. Il Governo è ancora in tempo a modificare il provvedimento per garantire la sicurezza dei loro e nostri figli. Non si può morire di burocrazia", scrive Beatrice Lorenzin, ex Ministro della salute e leader di Civica Popolare su Twitter. 

Incertezze. Tra incertezze sui vaccini, carenza di presidi e di docenti, edilizia scolastica fatiscente, poco personale amministrativo riprende dunque l'anno scolastico. Sotto accusa da parte del nuovo governo anche l'eredità della Buona Scuola, che il ministro Bussetti vorrebbe gradualmente smantellare. Le cifre parlano chiaro: manca un preside su sei e uno su quattro è a mezzo servizio in quanto reggente di altre scuole; servono segretari e bidelli (il Miur ne ha immessi 9.838, ma le segreterie sono al collasso); in cattedra restano 80 mila docenti precari, alle superiori è caccia ai prof di matematica e di sostegno, soprattutto al Nord, e rimane il nodo delle maestre diplomate dopo la sentenza del Consiglio di Stato che le ha escluse dalle graduatorie ad esaurimento. Tra le riforme previste per il 2018-2019 anche quella della Maturità, a partire da una nuova formula dell'Alternanza scuola-lavoro. Bussetti negli ultimi giorni ha  annunciato che intende ridurre di circa la metà le ore di Alternanza nei licei, mentre resteranno in numero superiore negli istituti tecnici dove i risultati sono stati piu' apprezzabili.

In classe. I primi studenti a ritornare in classe, il 5 settembre, e anche gli ultimi a lasciare i banchi, il 14 giugno prossimo, saranno i ragazzi della provincia di Bolzano. Il 10 settembre lezioni al via in Abruzzo, Basilicata, Piemonte e Friuli Venezia Giulia; il 12 settembre in Campania, Lombardia, Sicilia, Umbria, Veneto, Valle d'Aosta e nella provincia di Trento. In Molise si tornera' sui banchi il 13 settembre, nelle Marche il 15 settembre, in Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna e Toscana il 17 settembre, in Puglia il 20 settembre, ma i singoli istituti possono fare piccoli adattamenti nell'ambito del proprio Piano Triennale dell'Offerta Formativa. I primi ad andare in vacanza a giugno prossimo? Gli alunni dell'Emilia Romagna, con le lezioni che termineranno il 7 giugno. L'ordinanza del ministro Bussetti fissa anche la data di inizio del prossimo esame di Maturità: la prima prova scritta il 19 giugno 2019, dalle 8.30. Gli esami conclusivi del I ciclo si svolgeranno nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2019, secondo i calendari definiti dalle commissioni. 

Articoli Correlati

Scuole a rischioper i terremoti

Allarme Corte dei Conti e Codacons sugli edifici non adeguati

A scuola senza pauracon i consigli di Telefono Azzurro

L'associazione da sempre impegnata nella tutela dei minori ha stilato un vademecum dedicato agli studenti per affrontare al meglio il ritorno tra i banchi

"Servono più concorsiper non avere cattedre vuote"

Intervista al presidente dell'Associazione nazionale dei presidi