Possibile l'abolizione dell'ora solare

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L'Unione europea potrebbe decidere di adottare un unico orario per tutto l'anno, dando ai singoli stati la possibilità di decidere se mantenere l'ora solare o adottare l'ora legale. E' la proposta annunciata dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Se approvata dai governi dell'Ue e dall'Europarlamento, la proposta della Commissione per abolire il cambio di orario diventerebbe "vincolante per tutti gli Stati membri", ha spiegato un portavoce. In una consultazione pubblica lanciata in estate dall'esecutivo comunitario, l'80% degli europei si è espresso a favore dell'adozione di un orario unico per tutto l'anno. "Milioni di persone hanno risposto e credono che dovrebbe essere cosi'", ha spiegato Juncker in un'intervista alla televisione tedesca Zdf, "la gente vuole questo e lo faremo". 

Niente obbligo.   Un portavoce della Commissione ha precisato che "ciò che cambiera' è l'obbligo per gli Stati membri di cambiare l'ora due volte l'anno". I singoli Stati dovranno scegliere se adottare l'ora legale o quella solare e questa decisione sarà definitiva. In sostanza, se la proposta della Commissione sarà adottata dai governi e Europarlamento, ci sarebbe uno stop definitivo al cambio dell'ora ogni sei mesi, mentre ciascuno Stato membro dovrebbe decidere in modo definitivo se optare per l'ora legale o per quella solare. "E' una decisione che viene presa una volta per tutte", ha spiegato una fonte della Commissione. 

La scelta. L'annuncio della Commissione europea di voler proporre l'abolizione del passaggio tra ora legale e ora solare è solo "il riscontro a una consultazione pubblica", ha detto il portavoce dell'Europarlamento, Jaume Duch. "Se la Commissione deciderà di introdurre una proposta per cambiare la legislazione attuale, allora i due legislatori - Parlamento e Consiglio - la valuteranno e prenderanno una decisione", ha spiegato il portavoce dell'Europarlamento in un tweet. 

Cosa è.    L'ora legale è la convenzione di spostare avanti di un'ora le lancette degli orologi di uno Stato per sfruttare meglio l'irradiazione del sole durante il periodo estivo. Dal 2000 una direttiva comunitaria - quindi vincolante - obbliga gli Stati a introdurla fra il 25 e il 31 marzo di ogni anno e a rimuoverla fra il 25 e il 31 ottobre, per armonizzarne l'utilizzo in tutta la Ue.

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