La Ue: "I contributi? Un obbligo di legge"

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"Le minacce non sono d'aiuto e non porteranno a avvicinarsi a una soluzione" per i migranti a bordo alla Diciotti, ha detto il portavoce della Commissione, Alexander Winterstein, commentando le dichiarazioni di Luigi di Maio e Matteo Salvini. "In Europa le minacce non servono a niente e non portano da nessuna parte", ha spiegato il portavoce della Commissione. "Il solo modo per risolvere le cose in Europa - ha continuato - è lavorare insieme in modo costruttivo e di buona volontà. Ed è quello che la Commissione cerca di fare da tempo". "Non abbiamo l'abitudine di commentare su dichiarazioni di altre persone. Ma permettetemi di dire alcune cose di natura generale", ha detto il portavoce della Commissione, interrogato sulla minaccia dell'Italia di sospendere i contributi al bilancio Ue senza soluzione sulla Diciotti. "Come abbiamo spiegato negli ultimi giorni la Commissione ha lavorato e continua a lavorare intensamente per una soluzione della situazione delle persone a bordo della Diciotti per permettere uno sbarco sicuro il più presto possibile. Lo abbiamo fatto dal momento in cui è arrivata dalle autorità italiane una richiesta di coordinamento". Secondo la Commissione, "trovare una soluzione per le persone a bordo è la nostra priorità. Questo è ciò su cui siamo concentrati e e pensiamo che tutti dovrebbero essere concentrati su questo", ha spiegato il portavoce, invitando l'Italia e gli altri paesi a non "puntare il dito" gli uni contro gli altri. "Crediamo che dichiarazioni non costruttive e minacce non siano d'aiuto e non porteranno a avvicinare una soluzione", ha detto il portavoce. "L'Unione Europea è una comunita' di regole e funziona sulla base alle regole, non le minacce". La Commissione chiede "a tutte le parti coinvolte di lavorare insieme per trovare una soluzione per le persone a bordo nello spirito di buona cooperazione". Rispondendo alle domande dei giornalisti il portavoce ha ricordato che "in Europa le minacce e i ricatti non servono a niente e non portano da nessuna parte".

Contibuti.  "Gli Stati membri hanno sempre pagato il loro contributo al bilancio dell'Ue", ha detto Winterstein. "C'è un chiaro obbligo legale hce gli Stati membri hanno sempre rispettato", ha spiegato il portavoce. "La Commissione chiede agli Stati membri di pagare ogni mese circa un dodicesimo del contributo al bilancio". Secondo il portavoce, "non è mai accaduto" che un paese non abbia versato il suo contributo. 

Catania. Non sono previste al momento novità sulla vicenda della nave della Guardia costiera italiana Diciotti con a bordo 177 migranti e attraccata a Catania ma senza che alcuno dei migranti possa scendere. Lo riferiscono fonti del Viminale. Ma  trovare una soluzione per permettere lo sbarco dei migranti presenti a bordo della Diciotti è un "imperativo umanitario", spiega una portavoce della Commissione europea, Tove Ernst, sottolineando che i contatti con gli altri Stati membri "sono in corso". L'esecutivo comunitario ha avviato contatti con diversi Stati membri per ridistribuire i migranti a bordo della Diciotti. "Stiamo ancora discutendo con gli Stati membri", ha detto la portavoce. Secondo la Commissione, "la priorità per tutti deve essere che le persone ricevano le cure di cui hanno bisogno", ha spiegato la portavoce: "quel che abbiamo sottolineato ieri e oggi è che parliamo di esseri umani. Speriamo di trovare una soluzione rapida, il più rapidamente possibile, affinché queste persone possano essere sbarcate", ha concluso la portavoce della Commissione.

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