Di Maio: "La fiducia? Se c'è ostruzionismo..."

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Il governo metterà la fiducia sul Dl Dignità? "Io spero proprio di no", risponde  il ministro al lavoro e allo Sviluppo economico e vicepremier, Luigi Di Maio, spiegando però che si aspetta da parte del Parlamento "un atteggiamento costruttivo". Se poi però "si cominciano a fare due o tre mila emendamenti allora a quel punto inizia l'ostruzionismo e mi dispiace perché io ho dato tutta la disponibilità a discutere di modifiche, ma devono essere modifiche migliorative e non peggiorative".

Su Boeri.  "Se un presidente dell'Inps comincia a insultare non va più bene, c'è un problema di lealtà tra le istituzioni", ha poi detto il ministro al Lavoro e allo Sviluppo economico, sul presidente dell'Inps. "Per me, se Boeri ha delle idee contrarie e ritiene che le mie siano sbagliate ha tutto il diritto di dirlo, ma se dice addirittura che mi sto distaccando dalla crosta terrestre andiamo otre. Se poi si tratta di istituzioni nominate dal precedente governo allora mi viene il sospetto che si stia facendo opposizione al governo", ha aggiunto. 

Brunetta: opposizione durissima.  "Il nostro atteggiamento è e sarà durissimo. L'obiettivo è quello di riscriverlo completamente, o meglio ancora farlo ritirare".    Lo ha detto il deputato Renato Brunetta.   "Il nostro interlocutore, in questa fase politica, non è tanto Luigi Di Maio, ma è la Lega di Salvini - ha spiegato - Come può la Lega di Salvini, che ha una base sociale, elettorale, politica e culturale legata al mondo delle imprese, agli artigiani, ai commercianti e ai liberi professionisti, accettare un decreto vetero-comunista ideologico che è contro i lavoratori, contro le imprese, contro il mercato del lavoro, contro gli investimenti esteri in Italia?".  E ancora: "Tutto quello che sta montando contro il 'decreto vergogna' eèche l'Italia è un Paese ostile a chi fa impresa, a chi vuole venire ad investire in Italia o a chi vuole tornare ad investire nel nostro Paese - ha poi aggiunto - La Lega di Salvini deve decidere da che parte stare, se stare dalla parte degli elettori del centrodestra, che sono i nostri ma anche i suoi, che hanno votato un altro programma rispetto a quello che sta attuando il governo, oppure se continuare ad avere con Di Maio qualche compromesso di facciata e tradire il proprio elettorato e quello del centrodestra".

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