Reddito e flat tax Tria: «Avanti ma con prudenza»

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Roma  Flat Tax e reddito di cittadinanza si faranno in ottemperanza con il contratto di governo, ma la loro istituzione sarà compatibile con le esigenze di bilancio e il “costo” sarà coperto con misure esistenti. È quanto emerge dall’esposizione delle linee programmatiche del ministro dell’Economia Tria in Parlamento. Il ministero ha avviato «una task force con l’obiettivo di analizzare i profili di gettito e distributivi del sistema in vista della definizione della flat tax, in un quadro coerente di politica fiscale e in armonia con i principi costituzionali di progressività dell’imposta». Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, «non costa». Sarà finanziato con «strumenti di welfare già esistenti». Il costo della misura, precisa il ministro, «non può essere considerato addizionale ma in parte sostitutivo» di altre misure. Si dovrebbe quindi parlare di «costo differenziale» che dipenderà «dal disegno specifico della norma» che introdurrà il reddito di cittadinanza.
Per quanto riguarda il decreto Dignità, il Parlamento ha ascoltato i sindacati che hanno concordato sull’approvare la direzione della lotta alla precarietà, ma hanno espresso critiche in merito alla mancanza di prospettive più concrete per spostare i contratti d indeterminati a determinati. Su questi temi oggi sarà sentito in audizione il ministro Di maio, e domani il presidente dell’Inps Boeri. I tecnici della Camera intanto hanno chiesto una relazione aggiuntiva.

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