Trump, Putin, Cina, Ue Il nuovo disordine mondiale

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Roma  Il mondo sta cambiando. Non è chiaro quello che verrà, ma certo gli equilibri si stanno modificando continuamente. Un ruolo chiave ce l’ha senza dubbio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sia per quello che fa sia per gli effetti che scatena. E ieri tutto questo è stato visibile: mentre si teneva il vertice fra Trump e Putin, si incontravano anche Unione europea e Cina, ripartono i negoziati per la Brexit, e si muovono molti tavoli economici, in particolare con i ricorsi presso il Wto per i dazi. Pechino ha fatto ricorso contro i dazi Usa, Washington fa ricorso contro i dai di Cina, Ue e Turchia. Il tutto poco dopo che Trump ha definito “avversari” Cina, Russia e unione europea, ma poi ha mostrato molto più entusiasmo e molta più affinità nell’incontro di ieri a Helsinki con Putin piuttosto che nei meeting dei giorni scorsi in Europa, fra Nato e Londra. 
Il vertice Trump-Putin
L’annessione della Crimea alla Russia sembra essere l’unico punto su cui i due presidenti non sono d’accordo fra loro. Per il resto grandi sorrisi e strette di mano, per entrambi il Russiagate è una farsa senza prove, l’auspicio comune è di passare dalle pessime relazioni «dovute alla stupidità dei predecessori» a una «relazione straordinaria», non sarebbero emerse particolari discrepanze sugli altri temi trattati in due ore e dieci di incontro privato, mentre a latere si vedevano anche idue ministi degli Esteri, e in seguito si è tenuto un pranzo fra le due delegazioni. Certo una cosa sembrano averla in comune i due leader: un certo interesse a mettere nell’angolo l’Europa, tanto più se unita.   
Il summit Ue-Cina
«Spero he Trump abbia chiaro chi sono gli amici e chi no», ha detto ieri la rappresentante della politica estera europea Federica Mogherini. Ma intanto le strade si dividono sempre più: Washington ha confermato che non ci saranno eccezioni verso l’Europa alle sanzioni alle aziende che trattano con l’Iran, e la Ue sta invece mettendo a punto un piano proprio per salvare l’accordo nucleare con Teheran. E ieri intanto si è tenuto il vertice annuale Ue-Cina, oggi vicine a causa della politica commerciale di Trump. Proprio i dazi sono il tema più caldo. La Cina ha fatto ricorso al Wto contro quelli americani, e Washington risponde col ricorso contro quelli cinesi, europei, canadesi, messicani e turchi. Dal vertice Ue-Cina un appello a Russia e Usa a migliorare e non distruggere il commercio mondiale.

Alleanze in crisi

«Più facile l’incontro con Putin che quello con la Nato». Questa frase di Putin pronunciata prima di arrivare in Europa per i 5 giorni di incontri al top ben spiega la rivoluzione delle alleanze perseguita dal presidente Usa, noto come anti-europeo. Per lui dopo il vertice con Putin critiche in patria anche dai repubblicani.

La guerra commerciale

La guerra commerciale infuria per il mondo. I dazi imposti da Trump su acciaio e alluminio hanno portato alla reazione dell’Europa, e l’escalation può continuare. Questo avvicina la Ue alla Cina, vittima di dazi Usa per 200 miliardi, ma poi l’acciaio cinese potrebbe invadere l’Europa.

La Brexit

La Brexit è l’altro elemento destabilizzante di questi mesi. L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea avverrà nel marzo 2019, e proprio ieri sono partiti i negoziati con il nuovo negoziatore britannico, che secondo le parti potrebbero anche non portare a un accordo.

Osvaldo Baldacci

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