Spread e incertezze, Fmi taglia la crescita al +1,2%

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Le stime sulla crescita italiana sono state tagliate dal Fondo Monetario Internazionale, per quest'anno e per il prossimo. Nel 2018, prevede l'aggiornamento del World economic outlook, il Pil salirà dell'1,2% contro l'1,5% segnalato nel rapporto di aprile, mentre nel 2019 l'aumento si fermerà all'1%, lo 0,1% in meno rispetto al dato pubblicato nella primavera scorsa. Tra le cause della frenata, spiegano i tecnici dell'istituto di Washington, ci sono "l'allargamento dello spread sul debito sovrano e le condizioni finanziarie più strette sulla scia delle recenti incertezze politiche che impatteranno sulla domanda interna". 

Spread. Il Fondo ricorda che a "fine maggio lo spread" tra Btp e Bund "ha toccato il massimo dal 2012 a seguito delle difficoltà nella formazione del governo. Da allora è sceso ma resta comunque intorno ai 240 punti base (a inizio giugno) per le preoccupazioni sulle politiche future". A porre "rischi significativi" sulle "prospettive" del nostro paese, il rallentamento "nella realizzazione delle riforme" e la vendita dei bond italiani che "ha ancora una volta messo sotto i riflettori le profonde sfide strutturali e la scarsa disponibilità di spazi fiscali a livello nazionale".