E riparte il match sul lavoro di domenica

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Roma  Lavorare sì o lavorare no nei giorni festivi? Rispetto del riposo o opportunità di occupazione? Santificare le feste o guadagni indispensabili? Sfruttamento o offerta di servizi alle famiglie? Si riaccende il dibattito sulle aperture festive degli esercizi commerciali, possibile oggetto di una legge restrittiva da discutere in Parlamento già nelle prossime settimane. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio nei giorni scorsi ha rilanciato un tema che lo aveva visto protagonista già in passato, dalla parte di chi vuole fermare le aperture domenicali. 
Il primo dibattito - già infuocato - è tra le imprese e i sindacati. Confimprese ha già lanciato l’allarme: se dovesse passare la legge sulla chiusura festiva dei negozi il settore rischierebbe di perdere 400.000 i posti di lavoro e il 10% del fatturato. Favorevole alle aperture domenicali e festive anche l’Unione nazionale Consumatori: «la tutela dei lavoratori non c’entra nulla con le aperture dei negozi - afferma il presidente Massimiliano Dona - Nessuno contesta il sacrosanto diritto del lavoratore al riposo settimanale. Ma lo sfruttamento si combatte con i contratti collettivi, aumentando le tutele, denunciando gli abusi, non chiudendo per legge negozi e fabbriche. Non solo molti esercizi sono senza dipendenti, ma ricordiamo che esiste il part time verticale e che ci sono tanti lavoratori che sono stati felicemente assunti per lavorare nel solo weekend. Insomma, le aperture domenicali non sono sinonimo di sfruttamento, ma di più occupazione». 
A una regolamentazione è favorevole Confcommercio: «La deregolamentazione totale degli ultimi anni non ha prodotto particolari effetti sui consumi e sull’occupazione, né ha incrementato la concorrenzialità del settore». Per la Fisascat Cisl, «Bene il superamento del decreto Salva Italia sulle liberalizzazioni degli orari di apertura degli esercizi commerciali che tanti disagi ha creato agli oltre 3 milioni di lavoratrici e di lavoratori del commercio al dettaglio e della grande distribuzione organizzata. La restituzione della governance della materia agli enti locali, il tetto alle aperture domenicali e festive, la turnazione tra le varie zone del territorio e la regolamentazione per lo shopping on line sono senza dubbio temi interessanti sui quali sviluppare la discussione». Anche la Filcams Cgil chiede di riaprire i dibattito sul tema aperture festive.