Olimpiadi, dubbi sulla mozione 5 stelle

  • TORINO

TORINO Oggi in Sala Rossa sarà una giornata di fuoco. In agenda c’è la discussione di due mozioni sulla candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026, mentre in contemporanea il sindaco di Sestriere Valter Marin, l’assessore torinese allo Sport Roberto Finardi e l’autore del dossier olimpico Alberto Sasso saranno al Coni per fornire chiarimenti. I due atti del Consiglio comunale sembrano sostenere questa scelta, ma quello dei 5 stelle mette dei distinguo che potrebbero portare il Coni a preferire Milano o Cortina.

Tra i paletti c’è la richiesta di istituire una commissione d’indagine sulle Olimpiadi del 2006 promossa da Damiano Carretto, consigliere pentastellato contrario ai nuovi giochi. La sua proposta è sostenuta all’unanimità: «Personalmente ho sempre creduto al nostro progetto olimpico - scriveva ieri su Facebook il collega Antonio Iaria -, ma ho e abbiamo la responsabilità di imparare dagli errori del passato». Secondo lui «il problema non sono la maggioranza 5 stelle e la sindaca, il problema è il Coni».

«Il M5s si conferma un manipolo di sprovveduti, pericolosi per Torino e non solo, costretti a inventarsi ogni giorno una novità non avendo il coraggio di dire chiaro che non vogliono le Olimpiadi», ha commentato il consigliere di FI Osvaldo Napoli.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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