Migranti a Pozzallo L'Europa si divide

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Ragusa  È iniziato a Pozzallo lo sbarco di 59 donne e bambini del gruppo di circa 450 migranti soccorso a ridosso di Linosa due giorni fa. Il premier Conte ha deciso di autorizzare lo sbarco di donne e bambini da una nave della Guardia di finanza e da una di Frontex, ferme in rada. Nella partita legata alla redistribuzione dei migranti l’Italia trova sponde inaspettate ma anche porte sbarrate da parte di quelli a cui aveva strizzato l’occhio. Dopo Malta e Francia anche Germania, Spagna e Portogallo accettano di accogliere le richieste italiane e di prendere 50 dei migranti fermi sulle navi al largo del porto di Pozzallo. «Questa è la solidarietà e la responsabilità che abbiamo sempre chiesto all’Europa e che ora stanno cominciando a diventare realtà. Continuiamo su questa strada, con fermezza e nel rispetto dei diritti umani», dice soddisfatto Conte. «Bene, fermezza e coerenza pagano, è finito il tempo di governi complici e pavidi», commenta Salvini che aggiunge: «Il prossimo obiettivo, per stroncare una volta per tutte la mafia del traffico di esseri umani, sarà riaccompagnare gli immigrati dove sono partiti». Ma dai Paesi di Visegrad - contrari all’immigrazione - arrivano accuse: «L’approccio dell’Italia è la strada verso l’inferno, e non fa altro che motivare i trafficanti e aumentare le loro entrate», ha detto il primo ministro ceco Andrej Babis.

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