Tangenti al Pini Calori condannato

  • MILANO/SANITA'

GIUSTIZIA Due ani e 10 mesi. È la pena inflitta venerdì all’ex primario del Cto-Pini, Pier Giorgio Maria Calori, accusato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta della Procura sulle presunte tangenti nell'ambito della sanità milanese. Il medico che ha patteggiato, ha ricevuto anche l’interdizione dall’esercizio della professione per 8 mesi e dovrà versare un risarcimento di 60 mila euro allo stesso Pini, 10 mila euro alla Regione Lombardia e la restituzione del profitto del reato per una somma di quasi 300 mila euro. Inoltre è stata anche dichiarata l'estinzione del rapporto di lavoro con l'istituto ortopedico di piazza cardinal Ferrari in quanto la pena patteggiata è superiore ai 2 anni di reclusione.

Calori, era stato arrestato a marzo 2018, insime con un altro primario del Pini, Carmine Cucciniello, e due del Galeazzi, Carlo Romanò e Lorenzo Drago. In manette anche l’allora direttore sanitario del Pini, Paola Navone. Per l’accusa, tutta gente a libro paga dell’imprenditore Tommaso Brenicci, ora ai domiciliari e che dovrebbe pure lui patteggiare. Secondo gli investigatori, Calori riceveva tangenti per far utilizzare le protesi di Brenneci e, contemporaneamente era anche socio dello stesso Brenenci. Inoltre, avrebbe operato alcuni pazienti senza che ve ne fosse bisogno, tanto che il coimputato Cucciniello intercettato di lui diceva:  «Giorgio Maria è un delinquente vero».