La Diciotti in porto ma lo sbarco è bloccato

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E' riunito il tavolo di crisi permanente alla prefettura di Trapani sul caso dei 67 migranti presenti al porto sulla nave Diciotti della Guardia costiera. Lo rende noto il sindaco Giacomo Tranchida. Si attende la soluzione sul fronte giudiziario, a poche decine di metri, in procura, poi si dovrà decidere sulla destinazione degli stranieri. "Le nostre strutture sono pronte", dice il primo cittadino. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini non ha autorizzato lo sbarco della nave entrata nel porto di Trapani con 67 migranti a bordo. La Diciotti sarà tenuta bloccata per "tutto il tempo necessario" per fare chiarezza, ha dichiarato il ministro da Innsbruck. "Se ci sono dei violenti a bordo è giusto che vengano assicurati alla giustizia. Se le aggressioni sono fantasia, quelli del mercantile hanno mentito e ne devono rispondere", ha aggiunto.

La nave. In attesa di essere sbarcati, i migranti camminano sul ponte della nave  della Guardia costiera, che poco prima delle 15 è attraccata nel porto di Trapani. Alcuni sono seduti, altri guardano con curiosità i molti giornalisti che attendono novità dalla prefettura e una decisione della procura sulla posizione di due denunciati. Il gazebo delle tv e dei cronisti dista alcune decine di metri dal natante, ma si distinguono alcuni sorrisi di sollievo degli stranieri, finalmente approdati in un porto sicuro, in Italia, dopo cinque giorni in mare.

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