Daniel Martin vola il Mur de Bretagne è suo

  • Tour de France

CICLISMO E’ Daniel Martin il re del Mur de Bretagne. L’irlandese dell’UAE Emirates ha vinto la sesta tappa del Tour de France, da Brest a Mur de Bretagne Guerlédan di 181.0 km, con un attacco micidiale a 1200 metri sul tratto più duro della salita finale (2 km al 6,9%). Martin ha preceduto sul traguardo di 0.01" il francese Pierre Roger Latour della AG2R, che ha tentato fino alla fine di andarlo a riprendere, e di 0.03" lo spagnolo Alejandro Valverde della Movistar lesto a regolare il gruppo dei migliori e accaparrarsi anche l’abbuono. Il belga Greg Van Avermaet della BMC resta in maglia gialla.

 Nel gruppo dei migliori è arrivato anche Vincenzo Nibali, 14esimo a 0.03" dal vincitore di tappa. Lo Squalo dello Stretto conferma la buona condizione, riuscendo anche oggi ad evitare le trappole delle cadute rimanendo sempre davanti. Perde 0.08", invece, Chris Froome del Team Sky, apparso affaticato nel finale. Giornata da dimenticare, invece, per il francese Romain Bardet della AG2R che ha pagato 0.30" di distacco da Martin e soprattutto per l’olandese Tom Dumoulin della Sunweb che a causa di una foratura è arrivato al traguardo con 0.53" secondi di distacco.

 «La corsa è stata molto dura, nel finale ci ho provato perchè mi sentivo molto bene ieri. Sono stato tranquillo, non volevo rimanere coinvolto nelle cadute e ho atteso il momento giusto», questo il primo commento di Martin alla tv francese dopo la vittoria. Per l’irlandese è la seconda vittoria di tappa al Tour, dove vanta un sesto posto finale come miglior risultato. Martin è stato bravo a sfruttare un percorso a lui congeniale, avendo in passato vinto una Liegi-Bastogne-Liegi oltre ad un Giro di Lombardia.

 La tappa ha vissuto il suo momento clou a circa 100 km dal traguardo quando il forcing della Quick-Step e i forti venti laterali hanno di fatto spaccato il gruppo. Diversi big (Nibali, Quintana, Barguil, Zakarin, Martin e Fuglsang) sono rimasti intrappolati dal vento ma sono riusciti a rientrare dopo dieci chilometri. Il team dello sloveno Primoz Roglic, invece, finito in un terzo gruppo, ha dovuto guidare l’inseguimento per un’altra ventina di chilometri. Davanti intanto si era creata una fuga di cinque uomini formata da Gaudin, Grellier, Pichon, A. Turgis e Smith. I fuggitivi hanno accumulato un vantaggio massimo di 7 minuti e 10 prima dell’inizio delle schermaglie fra i big. L’ultimo fuggitivo, il francese Fabien Grellier, è stato raggiunto poco prima del primo passaggio sul Mur-de-Bretagne. Domani è in programma la settima tappa, la Fougères-Chartres di 231.0 km, frazione adatta ai velocisti.

 

Articoli Correlati

Nibali cade, addio TourUna vertebra fratturata

Il siciliano cade, si rialza, recupera: frattura alla vertebra. La App Strava: i percorsi dei corridori

Geraint Thomasnuova maglia gialla

Il gallese vince l'undicesima tappa e sfila la maglia di leader al belga Van Avermaet

Ancora il marchio di SaganColbrelli di nuovo beffato

Con uno spunto dei suoi il campione del Mondo ha vinto la quinta tappa del Tour de France, la Lorient-Quimper di 204.5 chilometri