Una vacanza “bestiale” con i pelosi (e non solo)

  • Animali

ROMA. Ci siamo quasi. Il tempo per le tanto agognate vacanze estive sta per arrivare. Mare, montagna, lago o città d’arte, in Italia o all’estero, poco importa. Purché vacanza sia, lontano dallo stress ma vicino al nostro amico a quattro zampe. Perché – meglio ricordarlo – abbandonare un animale è un reato. L’articolo 727 del Codice Civile infatti recita: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.

- Alberghi e spiagge per tutti

Agriturismi, campeggi, hotel, villaggi turistici, spiagge, ristoranti, e, addirittura, affittacamere. Tutto nel segno del pet friendly. Per cercare un luogo in cui l’amico peloso sia il benvenuto basta andare sul sito www.vacanzeanimali.it, scegliere la Regione dove si intende trascorrere la vacanza e cercare la struttura più adatta.

Se poi volete dare quel tocco in più di glamour al vostro amico a quattrozampe ci sono i “classici”: il Doggy Beach di Lignano Sabbiadoro,  il Baubeach a Maccarese (Roma), l’agri-beach Eden Salento a Pescoluse, nei pressi di Marina di Salve, sulla costa ionica, il Tiliguerta Dog Beach che si affaccia sulla spiaggia di Costa Rei a circa 50 km da Cagliari, o lo stabilimento Porto Fido  a Porto Quadro, a 10 minuti d'auto da Santa Teresa di Gallura, in Sardegna.

- Cani, gatti e furetti: dall’aereo alla nave

Prima di partire, è necessario fare un check-up dal veterinario e controllare tutti i documenti dell’animale, fare una verifica con la compagnia aerea o navale con cui si intende viaggiare e fare anche una telefonata all’hotel e allo stabilimento balneare dove si andrà. Esistono strutture e mezzi di trasporto che accettano cani, gatti, furetti e altri animali d’affezione ma ciascuno ha la sue regole. Quindi sempre meglio verificare prima.

Gli animali possono viaggiare in aereo (in cabina se nel  trasportino, in stiva in speciali gabbie), in treno (con Italo in luglio e agosto viaggiano  gratis anche se superano i 10 kg), in nave o in traghetto.

- Indispensabili microchip e passaporto

Perché un amico peloso possa viaggiare sia in Italia che all’estero è necessario che, oltre ad essere microchippato, abbia anche i documenti in regola e il passaporto che viene rilasciato dalla ASL su richiesta del proprietario.

I documenti devono contenere i dati anagrafici, l’elenco delle vaccinazioni (compresa quella contro la rabbia), le visite mediche e la profilassi contro l’echinococco multilocularis. Questo parassita è diffuso in  Svizzera, Austria e Germania. Presente anche nella parte meridionale dell’Asia (specialmente in Turchia), Afghanistan e  nella zona settentrionale del Giappone. 

- Rettili nei trasportini  (e chinchilla al fresco)

Iguana, serpenti, chinchilla, rane bombina, pesci tropicali. Anche loro, dopo essere stati accolti in casa, hanno il sacrosanto diritto alle vacanze. Per i rettili l’unica possibilità è quella di viaggiare in un trasportino in auto. Per i pesci, invece, meglio restare tranquilli nel loro acquario ben attrezzato mentre la rana e il chinchilla si possono spostare tranquillamente lasciandoli nella  gabbietta in cui abitualmente vivono.

Attenzione: il chinchilla ha bisogno dell’aria condizionata. Una temperatura di 30° e un’umidità del 60% rappresentano condizioni critiche per loro. Si possono allora rinfrescare gli angolini della gabbia con cubetti di ghiaccio. Oppure con il classico ventilatore. Attrezzatevi, allora.

- Quattro cose da sapere:
1) Lasciate sempre al collo dell’animale la medaglietta con i vostri recapiti telefonici e con l’indirizzo del luogo in cui trascorrerete le vacanze . Se dovesse scappare o semplicemente perdersi sarà più facile ritrovarlo.
2)  L’animale deve essere sempre identificato e identificabile da un qualsiasi veterinario attraverso il microchip e l’iscrizione all’anagrafe che (per i cani è un obbligo di legge).
3) Durante le passeggiate in campagna bisogna fare attenzione a ciò che il peloso può ingerire: in caso di sostanza tossiche (diserbanti, lumachicidi, esche avvelenate o altro), spruzzate acqua ossigenata a due volumi nella sua bocca per farlo vomitare e poi portatelo subito dal veterinario.
4) Durante i viaggi in auto guidate senza frenate o accelerazioni brusche. Il mal d’auto, o cinetosi, è un problema comune negli animali. I segni tipici sono: agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione e vomito. Esistono  farmaci da somministrare prima del viaggio ma devono essere prescritti dal veterinario di fiducia.

PATRIZIA PERTUSO

 

 

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