La città del futuro tra luci e ombre

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ROMA Come sarà la Capitale tra 10 anni e oltre? Se lo è chiesto il team di esperti capitanato dal sociologo Domenico De Masi, che ieri ha presentato presso la sede della Camera di Commercio di Roma, al tempio di Adriano, la ricerca “Roma 2030. Scenari di sviluppo nel prossimo decennio”. Un incontro al quale ha partecipato anche la sindaca Virginia Raggi.

Lo studio prevede una città più povera, con un ceto medio sempre più eroso e con una forbice più ampia tra ricchi e meno abbienti. La Capitale potrebbe perdere importanza nello scacchiere diplomatico, ma ha ottime chance per essere centrale nel dialogo interreligioso, grazie alla presenza del Papa e del Vaticano. Roma avrà anche un ruolo nelle politiche migratorie, in quanto geograficamente al centro del Mediterraneo.

Le infrastrutture che collegano la città al resto d’Italia potrebbero migliorare anche per effetto degl investimenti per il Giubileo del 2025. Finanza e grandi imprese tendereanno ad andare verso Milano, ma Roma avrà come risorse il turismo, l’enogastronomia, lo scambio tra università e ricerca, la rigenerazione urbana.

«Vogliamo cogliere le opportunità che si presentano per il futuro di Roma. Oggi abbiamo un governo che ha accettato la sfida di aiutare la Capitale a crescere» ha commentato la sindaca Raggi.

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