Trenord, via al divorzio tra Fnm e Trenitalia

  • Milano

L’annuncio ufficiale arriverà oggi in consiglio regionale, ma per Trenord la strada è segnata: Ferrovie dello Stato e Regione, da 7 anni soci al 50%,  divorziano. Lo ha detto ieri sera il governatore Attilio Fontana all’ad Fs Renato Mazzoncini che aveva proposto investimenti in cambio del prestito a tempo dell'1 %, che lo avrebbe portato in maggioranza.  Niente da fare. Ora la road map prevede  una fase di almeno due mesi per la separazione, con Trenord che resta nelle mani di Regione Lombardia tramite la controllata Ferrovie Nord Milano e concentrerà così gli investimenti del Pirellone nel 45% della rete ferroviaria regionale. Il resto della rete e dei mezzi resterà in mano a Fs.  Dovrebbe così crearsi una competizione si spera virtuosa nella gestione del servizio, finora insoddisfacente per i pendolari ma anche per il committente Regione Lombardia. A gestire questa fase dovrebbe essere  un nuovo ad scelto in una terna che comprende Bruno Rota ex di Atm, Marco Piuri e Elio Catania.
 Una questione delicata riguarda il fatto che la Regione, come ente regolatore dovrebbe stipulare due contratti con Fnm e con Trenitalia, senza metterli a gara, come l’Antitrust preferirebbe.

PAOLA RIZZI

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