I No Olimpiadi scendono in piazza

  • TORINO

TORINO La decisione del Coni sulla città italiana da candidare alle Olimpiadi invernali 2026, attesa domani, dovrebbe tardare ancora. Torino aspetta ancora una risposta, ma intanto il Coordinamento No Olimpiadi (Cono) oggi si troverà per esprimere il suo dissenso in modo provocatorio: la cerimonia di chiusura dei Giochi di Torino 2026.

In serata in corso Sebastopoli, al braciere olimpico realizzato per l’edizione 2006 davanti allo stadio comunale, gli attivisti contrari alla candidatura daranno fuoco a una copia del dossier consegnato una settimana fa al Coni. «Fuoco per bruciare la speculazione, la mancanza di democrazia, la mistificazione e la manipolazione che incombono su Torino a causa di una scelta voluta dall'amministrazione comunale», si legge sulla pagina Facebook della protesta. Sarà «una cerimonia simbolica e pacifica» che partirà alle 18 dalle palazzine dell’ex villaggio Olimpico per arrivare di fronte allo stadio e terminare quindi con la bruciatura del dossier.

Questo documento, dopo le polemiche all’interno della maggioranza del Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale del capoluogo, è stato presentato ieri sera agli attivisti grillini della città nella sala circoscrizionale di strada Antica di Collegno. La sindaca Chiara Appendino, però, era assente.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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