Già 4 i ragazzi salvati Sono tutti in buona salute

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I ragazzi tirati fuori dalla grotta thailandese di Tham Luang sono per il momento 4. Lo ha detto il governatore e cao dei soccorsi, Narongsak Osottanakorn, nel corso di una conferenza stampa. I ragazzi tirati fuori dalla grotta sono in "perfetta" salute, ha detto Osottanakorn. I ragazzi saranno ora trasferiti nell'ospedale di Chiang Rai. 

Sospensione. La missione di recupero dei ragazzi intrappolati in una grotta della Thailandia è stata momentaneamente sospesa. Lo ha riferito il responsabile delle operazioni di soccorso, nel corso di una conferenza stampa. Esse "riprenderanno quanto prima", ha detto un funzionario. Alle 21 locali vi sarà un punto della situazione. Il governatore ha aggiunto che occorreranno 10 ore prima che le operazioni vengano riprese. "Dobbiamo preparare le forniture ossigeno, consumate quasi tutte in questa prima operazione salvataggio e assicurarci che le condizioni rimangano stabili per poter cominciare il salvataggio degli altri ragazzi", ha detto.

I ragazzi. I 12 ragazzi sono stati divisi in 4 gruppi, il primo da quattro e gli altri da tre persone. Nel gruppo finale c'è anche il loro allenatore, che sarà estratto per ultimo.  Nella camera 3 è stato predisposto un presidio medico.

Difficoltà. Circa 4 chilometri, passaggi stretti (uno largo solo 38 centimetri) immersioni in tunnel allagati, pendenze e un lungo cammino tra correnti d'acqua e rocce: sono le difficoltà della missione di salvataggio. Il primo tratto è quello che presenta i rischi maggiori. Per superarlo, i ragazzi, che hanno trascorso circa 9 giorni senza mangiare prima di essere ritrovati, dovranno immergersi in uno stretto passaggio.   I ragazzi, molti dei quali non sapevano nuotare prima di essere soccorsi, hanno preso lezioni intensive sulla gestione delle attrezzature per l'immersione. Utilizzeranno maschere speciali che coprono l'intero viso e permettono loro di respirare naturalmente, oltre a comunicare con le squadre di soccorso. I sommozzatori esperti (sono 18, 13 stranieri e 5 thailandesi) hanno avvertito del rischio della missione ma hanno assicurato che è l'opzione migliore, resteranno sempre con i ragazzi, per guidarli. I ragazzi potranno tenersi a una corda attaccata al muro attraverso un percorso di saliscendi in un terreno roccioso con forti correnti d'acqua, illuminato artificialmente. Una volta usciti, i ragazzini saranno visitati e valutati dai medici. Ad attenderli, 13 ambulanze e cinque elicotteri, per il trasporto in ospedale.    Le precipitazioni sono una delle preoccupazioni principali,  l'acqua filtrata dal monte può tornare a inondare le gallerie.

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