Al Beccaria fiamme appiccate per protesta

  • Milano

Sono stati tutti dimessi ieri i 5 giovani in cella al Beccaria, il carcere minorile, e i 4 agenti di polizia penitenziaria rimasti lievemente intossicati per l'incendio provocato sabato pomeriggio per protesta dai giovani detenuti che hanno bruciato alcune lenzuola e dei materassi di spugna e hanno devastato il secondo piano. L'allarme era scattato attorno alle 18 nel reparto  della struttura penitenziaria di via Calchi Taeggi, dove si trovano i ragazzi più grandi e cioè quelli oltre i 18 anni che hanno commesso reati da minorenni. Sembra che il responsabile sia un ventenne, subito trasferito.
   «Non è del tutto rientrata la gravissima emergenza che sta vivendo il carcere minorile Beccaria» diceva però ieri  in una nota, Leo Beneduci, segretario del sindacato della polizia penitenziaria Osapp  che sottolinea come proteste e incendi di lenzuola al Beccaria siano fenomeni ricorrenti e che il tutto è aggravato dalla «paurosa carenza» di personale che sabato avrebbe ostacolato l’evacuazione delle celle. «Si è dovuto ricorrere eccezionalmente al personale della giustizia per adulti per sbloccare la situazione e garantire i soccorsi» denuncia Beneduci
Gli organici di polizia penitenziaria sarebbero  carenti, secondo il sindacato, così come quelli degli operatori.

 

Articoli Correlati

Larghissime inteseper i Giochi lombardo-veneti

Da Fontana a Sala al M5S un coro di sì alla candidatura autonoma per le Olimpiadi invernali del 2026

Ipotesi all'Atm:il biglietto “breve”

Per bilanciare il prossimo rincaro, costerebbe meno di due euro e durerebbe meno di 90 minuti. Gratuità possibile per gli under 14

Raid vandalico a scuolaI bambini ripuliscono le aule

Scritte omofobe e svastiche nel centro che aiuta i ragazzi migranti