Il gelatiere che vende online grazie al ghiaccio secco

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Un imprenditore gelatiere pioniere, informatico, globetrotter. È tanti profili in uno Paolo Santoprete, 43enne nato a Rieti. E la sua vita ne contiene tante altre. Vent’anni fa a Houston Paolo aveva aperto una sua società che si occupava di web hosting. Oggi è a capo dell’Antica Gelateria Matteo, un’azienda artigianale giunta alla terza generazione e aperta dal nonno di sua moglie Matteo Napoli, salernitano di nascita. «È lui ad aver iniziato questa avventura meravigliosa. Nel 1958 iniziò a fare il gelataio pasticcere nel suo punto vendita a Lancusi, vicino Salerno», ricorda Paolo. Il punto vendita è rimasto ancora lì, ma l’azienda è diventata internazionale. Oggi Antica Gelateria Matteo tra stabilimento e punto vendita conta venticinque collaboratori per un fatturato di oltre un milione di euro e ogni anno produce 60mila chili di gelato in vaschetta e 180mila chili di fruttini gelato. «È questa la nostra specialità, il nostro prodotto di punta. Si tratta di frutta ripiena di gelato, ovvero frutta fresca svuotata e all’interno riempita di  gelato fatto con la stessa polpa del frutto». E che varietà: vengono realizzate 23 tipologie diverse. E alcune sono proprio una tipicità della gelateria. Tra queste ci sono la noce, la castagna, il mandarino cinese, il dattero.

Ma l’azienda realizza anche sorbetti per la ristorazione, ovvero vaschette e sorbetti al cucchiaio. Lo stabilimento è a cinque chilometri da Baronissi, nel salernitano: quattrocento metri quadrati di laboratorio in open space con produzione propria e celle di stoccaggio della merce.

Il gelato lega Italia e America. Ed è proprio da Oltreoceano che è stata sperimentata l’idea “wow”, quella di commercializzare online il gelato, permettendo una spedizione di qualità grazie al ghiaccio secco. «Un mio amico tornato dall’America ebbe l’intuizione di produrre ghiaccio secco in scaglie in Italia e mi propose la spedizione del gelato grazie a questo speciale ghiaccio».

Il primo test di gelato venduto online venne fatto addirittura nel lontano 1999. Nacque così un e-commerce prima dell’e-commerce. «Iniziammo quasi per scherzo e arrivarono i primi ordini trainati da coloro che mangiavano i nostri prodotti al ristorante».

Oggi su gelateriamatteo.it  l’azienda fattura oltre 150mila euro con un monoprodotto e investe in pubblicità online, Google adwords in testa. E poi c’è la finalizzazione del cliente, grazie ad un database con newsletter ricorrenti e con offerte tagliate su misura a seconda della tipologia di consumo. «Lavorando sui dati riusciamo ad erogare un servizio al cliente eccellente e a proporre ad esempio il gelato ai limoni di Sorrento al 30% di sconto a chi potenzialmente è maggiormente interessato a quel prodotto». La gestione del database è in cloud. E a guidarla è l’anima da informatico di Paolo. Con il cuore che va oltre i confini nazionali. «La soddisfazione più grande? Spedire regolarmente gelato negli Emirati Arabi  ad un ricco sceicco».

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

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