«Le nostre Olimpiadi saranno a basso costo»

  • TORINO

TORINO Costo previsto: quasi due miliardi. È scritto nel dossier per la candidatura di Torino ai Giochi olimpici invernali del 2026 inviato martedì al Coni e illustrato ieri ai giornalisti. «È un modello nuovo che si basa sulle potenzialità che il territorio ha, una proposta vincente che supera le debolezze delle altre candidature e le preoccupazioni che ci sono attorno a un dossier di candidatura», ha detto la sindaca Chiara Appendino.

Con l’architetto Alberto Sasso, autore dello studio di fattibilità, e il sindaco del Sestriere Valter Marin, ha mostrato i punti di forza. Il progetto prevede il recupero di molte strutture realizzate per il 2006 e la realizzazione di due villaggi, uno per gli atleti e l’altro per i media, su aree dismesse della città, la ThyssenKrupp per il primo e l’ex Manifattura Tabacchi per il secondo: «Non costruiremo nulla, dunque non ci saranno cantieri impattanti dal punto di vista ambientale e non prevediamo innevamenti urbani», ha aggiunto. Nel pomeriggio il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino ha incontrato il sottosegretario Giancarlo Giorgetti: «Si è impegnato a valutare con attenzione le mie considerazioni sulla nostra dotazione di impianti, che consentirebbe un’edizione a costi contenuti e a basso impatto».

Forse già venerdì il consiglio dei ministri valuterà i progetti. Il Coni dovrà indicare la località preferita al Comitato olimpico internazionale che deciderà a settembre 2019.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

 

Articoli Correlati

Piazza BaldisseraCaos senza fine

Una task force di esperti tenterà di risolvere gli ingorghi nel quadrante nord di Torino

Un vademecumcontro il sessismo

Violenza di genere, il piano di contrasto del Comune

Natale, strisce bluanche nei festivi

Il Comune: più bus navette gratis. Critica Confesercenti