Mazzoncini: «Lunedì decideremo su Trenord»

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TRASPORTI Proposte, controproposte, appuntamenti. La querelle su Trenord non accenna a scemare. Ieri a parlare è stato l’ad di Fs, Renato Mazzoncini, che lunedì aveva incontrato i vertici di Fnm proprio per parlare dello stallo nelle trattative sul futuro della società. «Stiamo lavorando molto velocemente perché abbiamo cominciato l’interlocuzione con la Regione da un mese o poco più, rispetto a uno scenario che era bloccato da due anni», ha detto Mazzoncini. «Abbiamo messo sul tavolo una proposta, ieri (lunedì, ndr) ho incontrato Fnm» e «hanno messo sul tavolo un’altra proposta. Non anticipo le nostre valutazioni perché ho un incontro lunedì con il presidente Fontana e scioglieremo il nodo in quell’incontro. Posso dire che entrambi stiamo lavorando nell'unico interesse dei cittadini, che è quello prevalentemente di avere treni nuovi, perché quello che manca oggi in Lombardia è un piano di investimenti sui treni nuovi». «Entro la fine del mese di luglio disegneremo l’intero accordo», ha promesso l’ad. 
Al di là degli annunci, ciò che importa è la risposta di Mazzoncini a chi chiedeva se ottenere la maggioranza di Trenord (oggi divisa in parti uguali tra Fs e Regione) fosse discriminante per Fs: «La nostra priorità è investire in servizi che gestiamo». E ancora: «Il Governatore ha detto che hanno fatto una proposta che va incontro alle esigenze di entrambi i partner, confermo che è così». Lunedì scorso Fontana aveva detto che il Pirellone non rinuncerà al controllo di Trenord, l’ipotesi  più probabile sembra essere quindi un divorzio consensuale e un ritorno al 2011, anno di nascita di Trenord. In pratica il Pirellone gestirebbe alcune linee di sua proprietà con treni suoi ed Fs le altre. Intanto “forte preoccupazione” per il futuro di Trenord è stato espresso da tutti i sindacali che hanno chiesto un incontro in Regione. Andrea Sparaciari

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