La Ue a Trump: "Pronte contromisure per 294 miliardi"

  • la guerra dei dazi

Se gli Usa dovessero mettere in atto la loro minaccia di imporre dazi contro il settore auto, l'Unione Europea e gli altri partner commerciali potrebbero imporre contromisure su un "volume molto significativo di esportazioni Usa, stimato a 294 miliardi di dollari". E' questo l'avvertimento lanciato dalla Commissione in un documento inviato venerdì all'amministrazione americana per rispondere all'inchiesta avviata dal Dipartimento del Commercio sulle importazioni di automobili dall'Ue. L'inchiesta in corso sulla sicurezza nazionale, come nel caso dei dazi su alluminio e acciaio, "manca di legittimità, basi fattuali e viola le regole del commercio internazionale", dice la Commissione. "L'Ue reitera la sua ferma opposizione al proliferare di misure prese sulla base della presunta sicurezza nazionale" quando in realtà l'unico obiettivo è la "protezione economica".

Nessuna minaccia. Nel documento, la Commissione sottolinea che le importazioni di auto europee negli Usa sono "stabili" e che non c'è alcuna "minaccia economica a un'industria dell'auto Usa che è sana". L'imposizione dei dazi da parte americana "danneggerebbe l'attuale trend positivo del settore automobilistico e della componentistica" con un impatto negativo sul Pil Usa "fino a 13-14 miliardi di dollari". La Commissione ricorda che i costruttori europei "contribuiscono in modo significativo" all'occupazione negli Usa, con 120.000 posti di lavoro diretti nella produzione e 420.000 nei concessionari. Ma "l'impatto per l'economia Usa sarà aggravato in modo significativo dalle probabili contromisure dei partner commerciali degli Usa" che potrebbero andare a colpire 294 miliardi di dollari di esportazioni americani pari a circa il 19% dell'export totale del 2017, spiega il documento della Commissione. 

Mattarella. Intervenendo all'11esimo Forum internazionale della Cultura del vini il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso l'auspicio che "l'improvvida minaccia della stagione dei dazi non abbia un eccessivo sviluppo e non crei difficoltà. Questo settore - ha aggiunto il Capo dello Stato - dimostra come i nostri produttori abbiano sempre la capacità di superare la competizione, di vincerla e di prevalere. Ogni economia di ogni Paese ha sempre da guadagnare dai mercati aperti. Questo vale particolarmente per il nostro Paese".

Articoli Correlati
la guerra dei dazi

Dazi, rappresaglia UeColpiti Levi's, Harley e whisky

Da venerdì dazi europei del 25% contro gli Usa di Trump