Arrivano altri monsoni, è corsa contro il tempo

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Corsa contro il tempo in Thailandia: se le condizioni fisiche dei 12  ragazzi intrappolati nella grotta lo permetteranno, i soccorritori proveranno a estrarli già nella serata di oggi. Lo ha dichiarato alla Cnn il vice governatore della regione di Chiang Rai. Le previsioni meteo indicano l'arrivo di monsoni che potrebbero mettere in difficoltà i sub e i piccoli, da qui l'intenzione di tentare subito di liberare il gruppo intrappolato. 

Salvi. Sono stati ritrovati tutti «sani e salvi ma semisvenuti», sulla spiaggia di una grande sala sotterranea, i dodici ragazzi fra gli 11 e i 16 anni e il loro allenatore di calcio 25enne che erano rimasti intrappolati da una piena provocata delle piogge monsoniche nella grotta di Thaum Luang in Thailandia sin dallo scorso 23 giugno. Provati e affamati, non potranno essere recuperati subito. Lo ha spiegato il governatore della regione di Chiang Rai, che ha dato per primo l’annuncio del ritrovamento della comitiva scatenando le grida di gioia di familiari e soccorritori.

Forze speciali. Il gruppo è stato ritrovato da un team di sommozzatori delle forze speciali della Marina (Royal Thai Navy). Ora i soccorritori che hanno raggiunto i ragazzi - srotolando centinaia di metri di cordini di sicurezza nei condotti pieni di acqua fangosa - li accudiranno sino a quando non saranno tutti pienamente in grado, dal punto di vista fisico e psicologico, di percorrere i più di tre chilometri di grotta parzialmente sommersi che li separano dall’agognata uscita. «Stiamo portando loro cibo e bevande - ha spiegato il governatore - ma non siamo sicuri che possano nutrirsi da soli perchè non mangiano da troppo tempo e potrebbero avere problemi fisiologici nell’assumere alimenti. Stiamo inviando in zona un medico in grado di immergersi nei tratti più impegnativi della cavità».

Imponente operazione di soccorso. Per i dodici ragazzi e il loro allenatore era stata messa in moto un’operazione di ricerca imponente, alla quale hanno partecipato oltre mille soccorritori e diversi speleosub specializzati provenienti da tutto il mondo. Tra gli altri: cinesi, americani, inglesi e australiani. L’intero Paese da giorni era in trepida attesa e per loro, domenica scorsa, aveva invitato ad una preghiera anche Papa Francesco all’Angelus.

Si avvera la speranza. Si è avverata così la speranza dei genitori dei ragazzi, che hanno atteso tutti questi giorni davanti alla grotta - in una stressante altalena di buone notizie e delusioni - sperando che i propri figli avessero potuto trovare un rifugio all’asciutto. I ragazzini fanno parte della squadra di calcio Moo Pa. Il 23 giugno, con l’allenatore Kantawong, si erano avventurati nella grotta dopo un allenamento. Una decisione incauta, considerati i temporali in arrivo. «Li salverà lo spirito di squadra, li aiuterà a resistere», aveva detto convinto nei giorni scorsi un componente del team di calcio dei ragazzi: «Si prenderanno cura gli uni degli altri». Il più piccolo del gruppo, 11enne, gioca a calcio fin dall’età di 7 anni.

L'incubo della piena. In Italia la memoria corre al gennaio 1986, quando 12 studenti della V D del liceo scientifico Vallisneri di Lucca rimasero bloccati per una piena con i loro accompagnatori per 32 ore nella grotta della “Tana che urla” in Garfagnana sulle Apuane. La piena è uno dei pericoli più temuti dagli speleologi. Può giungere anche imprevista, per un temporale esterno. Nel caso thailandese era ben prevedibile. Se si è colti dalla piena bisogna trovare un luogo alto e asciutto, armandosi di pazienza.

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