«Mi considero un’attrice fortunata»

  • Carolina Crescentini

CINEMA Comica o drammatica, capace di far ridere o pronta a far piangere. Gioca su questo Carolina Crescentini. Ci ha sempre giocato da quella lontana prima Notte prima degli esami. Da allora l’oggi 38nne Carolina ha vestito abiti e ruoli e ha imparato a ridere del tentativo che fanno in tanti di etichettarla quando un’etichetta per lei semplicemente non c’è: «Ancora in tanti mi chiedono se mi sento un’attrice comica o drammatica: io sorrido e basta. La sola cosa che posso dire, tirando le somme dei miei primi 38 anni, è che sono stata un’attrice fortunata, trovandomi dentro film belli che mi hanno aiutato a crescere».

Non parla solo di cinema...
«Anche in tv (di cui sento la forte responsabilità dato che entra nelle case di molta gente) ho potuto fare cose interessanti e sono contenta di tornarci nella seconda serie de I bastardi di Pizzo Falcone, ma stavolta vedrete la mia Laura in versione molto più action, anche se resta la sua forte emotività».

Ama le serie tv?
«Ne resto fagocitata. Non riesco a evitare una full immersion quando mi interessano davvero».

Ci sorprenderà col suo futuro cinematografico rosso sangue?
«Mi vedrete in un film marocchino, Il sogno del Califfo di Suheil Ben Barka, sarò l’aristocratica inglese lady Ester Stanhope che diventa un’oltranzista islamica crudele e sanguinaria. E, badate, si tratta di una donna reale che nell’800 andò in Siria e rimase affascinata dall’Islam dopo aver letto il Corano».

 

 

SILVIA DI PAOLA