Marquez imprendibile Rossi mastica amaro

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MOTOGP Marc Marquez sempre più padrone della MotoGp. Lo spagnolo della Honda Hrc conquista in rimonta il Gran Premio di Olanda. Il Cabroncito, sul circuito di Assen, mette in riga tutti con un’altra prova da incorniciare e alle spalle si lascia Alex Rins (Suzuki) e Maverick Viñales (Yamaha) a formare un podio tutto spagnolo. Quarta la Ducati ufficiale di Andrea Dovizioso e quinto Valentino Rossi sull'altra Yamaha, protagonisti di un testa a testa. Sesta piazza per Cal Crutchlow (Lcr Honda) e settimo Jorge Lorenzo (Ducati). Chiude la top ten la Suzuki di Andrea Iannone.

Per Marquez, in gara con le morbide, nono anno consecutivo con almeno un podio ad Assen, dove non vinceva dal 2014. In virtù di questa vittoria, il pilota di Cervera vola a 140 punti in classifica generale e ne rosicchia altri a Rossi (99) e a Viñales (93).

Una gara pazzesca in Olanda. Con una serie infinita di sorpassi. Non fai in tempo a segnarti la sequenza di piloti che al giro dopo c'è una rivoluzione o quasi. Lorenzo parte così così, poi perde la carena davanti a contatto con il 'Dottorè e finisce nelle retrovie. Dovizioso fa alcuni giri, dal 12/o al 7/o, al comando e poi deve arrendersi alla rimontona di Marquez. Lo stesso 'Dovì e Rossi, autori di una gara maiuscola ma chiusa fuori dal podio, finiscono nella ghiaia e il Cabroncito si avvia alla vittoria.

«Nelle libere mi sentivo davvero benissimo ma prima della gara avevo capito che sarebbe stato difficile. Tutti erano molto veloci, avevano la vita molto facile nel tracciato. C'è stata una battaglia costante con tutti. Tutti si sono toccati con tutti, sembrava di essere in Moto3. Alla fine, negli ultimi tre-quattro giri ho dato tutto e sono riuscito a guadagnare altri punti», il commento di Marquez.

Amaro Dovizioso, che ha tagliato il traguardo quarto dopo una serie di sgasate di alto livello: «Oggi il bicchiere è mezzo pieno, perché è stata una gara difficilissima credo per tutti, è stata una gara pazza. Carenate su carenate aggressive. Purtroppo, alla fine quarto, non sono contento del tutto. Le gomme sono diverse, secondo me abbiamo fatto un buono step in questo weekend. Non eravamo più veloci, ma abbiamo le nostre carte e facciamo fatica su certi aspetti. Dobbiamo lavorare sulle gamme, dobbiamo cercare di capire come possiamo fare. Peccato perché negli ultimi 8 giri ho perso la gomma dietro».

Non le manda a dire il “Dottore” a fine corsa: «Siamo andati io e Dovi davanti, ho provato a passarlo. Lui usciva più forte dall’ultima S, è stato un sorpasso molto aggressivo e non è stato strategicamente molto intelligente perché siamo entrati in curva secondo e terzo e siamo usciti quarto e sesto. Peccato, potevamo fare uno spagnolo e due italiani sul podio». E, a proposito del contatto con Lorenzo in avvio, commenta: «E' stata una gara tostissima, perché tutti avevano il testosterone al 100%. E’ stato bello, ci sono stato delle bellissime battaglie. Lorenzo - è il pensiero di Vale - ha tagliato un pò troppo sul cordolo, io avevo già riaperto il gas a 200 km/h, l’ho preso bene e forse - sorride - l’ho anche aiutato a tirarsi su».

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