Sul Progetto Olimpiadi si discute punto per punto

  • TORINO

TORINO Alla fine Luigi Di Maio dà buca a Chiara Appendino e la riunione tra la sindaca, alcuni assessori e i consiglieri della maggioranza M5s sulla candidatura per i Giochi invernali 2026 comincia senza il vicepremier, fermato a Roma per un incontro del consiglio dei ministri: «Questa sera – annunciava ieri pomeriggio Di Maio – noi salviamo i benzinai dall’ennesima burocrazia». Ieri la prima cittadina doveva cercare di ricucire lo strappo sorto lunedì sera durante una prima riunione nella quale la gran parte degli eletti pentastellati si erano rivoltati contro di lei: 16 su 23 si sono detti contrari alla gestione del dossier e soltanto quattro, invece, sono rimasti al suo fianco. Prima che cominciasse la riunione, davanti al municipio in piazza Palazzo di città, una ventina di sostenitori delle Olimpiadi (tra cui alcuni ex volontari del 2006) esponeva un lungo striscione azzurro con la scritta “Passion still lives here”, mentre alcuni esponenti del comitato No Olimpiadi attaccavano manifesti opposti. «Parleremo delle Olimpiadi entrando nel merito», ha dichiarato il vicesindaco Guido Montanari entrando in municipio. E così è stato: durante la riunione, più serena di quella di lunedì, i consiglieri hanno discusso punto per punto il pre-dossier di candidatura realizzato dall’architetto Alberto Sasso, amico di Beppe Grillo e candidato al Parlamento per il movimento. Molti hanno cercato di apportare modifiche che rendessero i piani più vicini ai propositi di recuperare quanto c’è, consumando meno suolo e creando meno debiti per le amministrazioni pubbliche.

Andrea Giambartolomei

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