Lifeline sequestrata Vertice Ue, rischio flop

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ROMA La nave Lifeline, con a bordo 234 migranti rimasti in mare per oltre una settimana, ha finalmente approdato ieri sera nel porto di Malta. Ora i richiedenti asilo saranno ridistribuiti tra otto Stati Ue (tra i quali l’Italia, ma non la Germania), mentre la nave - come annunciato dal premier maltese Muscat - sarà sequestrata e verranno avviate indagini sulla sua regolarità.
Ma gli occhi sono puntati sul Consiglio europeo di oggi a Bruxelles, dove l’Italia ribadirà come “linea rossa” invalicabile il principio di responsabilità condivisa per la suddivisione dei migranti. Senza un accordo su questo principio, il governo M5S-Lega non approverà il documento conclusivo del vertice. «Abbiamo bisogno di un aiuto più consistente e di espressioni di maggiore solidarietà da parte dell’Ue e di tutti gli Stati membri», ha detto ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell’Aula della Camera. Mentre il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha annunciato la donazione di 12 motovedette alla Libia con la formazione degli equipaggi.

Un fallimento annunciato

Il Consiglio Ue si profila come un fallimento annunciato: sulla riforma delle regole di Dublino non solo non c’è consenso, ma nemmeno una “maggioranza qualificata” per il compromesso che prevedeva di introdurre un meccanismo di ripartizione dei richiedenti asilo in caso di crisi e maggiore responsabilità per i Paesi di primo ingresso. Le conclusioni del vertice dovrebbero dunque essere solo quelle di invitare l’Austria, che dal primo luglio assumerà la presidenza di turno dell’Ue, a continuare i negoziati ma senza fissare una scadenza per l’accordo.

METRO

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