La prima volta di Marte in 3D (e a pieni colori)

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MARTE Il Pianeta Rosso come non è mai stato visto prima, e un anticipo di quello che potrebbe essere la Terra in un per fortuna lontano futuro.  Crateri, tramonti, tempeste. Anche con i colori dell’arcobaleno. Sono le immagini tridimensionali svelate dall’Agenzia spaziale italiana (Asi), riprese dallo strumento Colour and Stereo Surface Imaging System (CaSSIS), uno degli strumenti a bordo del Trace gas orbiter (Tgo) della missione Esa ExoMars 2016, in orbita intorno al Pianeta rosso dall’ottobre del 2016. 
«Le immagini ottenute dalla camera stereo CaSSIS sono inedite in termini di risoluzione spaziale e sono - ha commentato Barbara Negri, responsabile dell’Unità esplorazione e Osservazione dell’Universo dell’Asi - a colori reali, cioè non artificialmente realizzate al computer. Il team scientifico dell’Inaf di Padova ha realizzato un software unico che permette di generare immagini 3D del suolo marziano partendo dall’acquisizione di coppie stereo ottenute dalla camera. Altra qualità unica per lo strumento CaSSIS è l’estensione delle immagini, che è di 10 chilometri perpendicolarmente alla direzione di moto».
CaSSIS ha osservato i siti che sono stati identificati come potenziali fonti di gas “traccia”, studiando i processi dinamici di superficie che potrebbero contribuire alla formazione dei gas atmosferici. Lo strumento verrà usato anche per individuare potenziali siti di atterraggio valutando le pendici locali, le rocce e altri possibili pericoli.

O.BA.

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