Il Censis: «Milano capitale del crimine»

  • Milano

CITTA' Il Censis ha definito Milano “Capitale del crimine”. Milano, infatti, è al primo posto per reati commessi nel 2016 (ben 237.365, il 9,5% del totale), seguita da Roma (228.856 crimini, il 9,2%). Se si analizzano gli stessi dati in rapporto alla popolazione, continua il Censis, Milano «rimane in vetta alla classifica, con 7,4 reati denunciati ogni 100 abitanti, seguita da Rimini, con 7,2». Qui però c’è una prima avvertenza da fare, e cioè che «è evidente in entrambi i casi come il dato rapportato alla popolazione sia solo indicativo, in quanto si tratta di realtà che attraggono giornalmente, per motivi diversi, flussi di popolazione non residente». La seconda avvertenza è che per i reati presi in considerazione (le denunce), in città o in provincia, occorre riferirsi soprattutto al “focus” diffuso dalla Questura due mesi fa: nel periodo 1 luglio 2017/31 marzo 2018, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si è avuto in Milano città un calo totale dei reati del 6,67% (furti -6,38%, rapine -7,87%, violenze sessuali -15,5%, sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile -29,27%). E ancora più netto è stato il calo riferito alla Città Metropolitana e a Monza e Brianza. Di fronte all’attacco di Lega e Forza Italia, Carmela Rozza (consigliera regionale Pd), dice: «A Milano e provincia i reati sono in calo. E si denuncia di più».

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

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