Contaminafro 2018 tra arte, note, cibi e danze

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MILANO Un tema quanto mai attuale: l’accoglienza. Su questo si svilupperà, da oggi a domenica, al mare culturale urbano, alla Triennale e alla Fabbrica del Vapore, Contaminafro 2018, il festival delle culture contemporanee africane. 

Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione, in cui i figli della diaspora africana raccontano le tante anime del loro mondo con spettacoli, concerti, mostre, sfilate di moda, cucina e artigianato dal loro continente, verrà inaugurato oggi, alle 19, alla Triennale da due mostre. 

Si tratta di Eyes of Africa, gente della Rift Valley di Carlo Mari e di I’m blue panther di Afran, a cui seguirà dj set Afro Beat con dj Marteh

Domani invece, alle 20, sempre in Triennale e in replica anche giovedì sera, sarà la volta dello spettacolo di danza Bissima, dans la rue, la rue en trance di Mercan Dede, Studio Azzurro e di Lazare Ohandja, danzatore e coreografo camerunense, ideatore e direttore di Contaminafro assieme all'associazione Mo’O Me Ndama. 

Venerdì, invece, l’attore Mohamed Ba, sempre alle 20 alla Triennale, presenterà lo spettacolo teatrale Come diventare africani in una notte scritto con Stefano Dongetti e Alessandro Mizzi

Per la prima volta verrà organizzata poi, da venerdì a domenica, dalle 10 alle 21, alla Fabbrica del Vapore una mostra-mercato d’artigianato e verrà inaugurato qui uno spazio in cui si potranno esibire i nuovi talenti artistici under 30 (Info: contaminafro.com).

ANTONIO GARBISA

 

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