Cessione e sentenza Uefa Milan, sono ore decisive

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CALCIO La sentenza dell’Uefa è slittata ancora, ed ora la si attende per domani. Secondo gli ultimi rumors, dalla camera giudicante dell’Uefa arriverà una stangata sul Milan per la violazione del fair play finanziario. Ma intanto proseguono febbrilmente a New York le trattative per la cessione del Milan. La partita si gioca al 200 di West Highway, a Manhattan, negli uffici di Goldman Sachs,  banca d’affari che ha curato la proposta di Rocco Commisso, 68 anni, patron di origine calabrese (di Marina di Gioiosa Ionica) dei Cosmos, patrimonio stimato in  4,5 miliardi di dollari.

Pressing totale
Commiso, da quanto trapela, vuole chiudere l’acquisizione entro il week end. Con il rischio dichiarato che tutto possa saltare. Il tutto mentre la famiglia Ricketts (proprietaria dei Chicago Cubs di baseball e seguita da Morgan Stanley), a lungo in pole per la successione a Yonghong, avrebbe più di un piede fuori dalla trattativa perchè ritiene eccessivi 500 milioni per il 75% del club. Commiso  valuterebbe invece il 100% del Milan circa 500 milioni di euro (Yonghong Li lo ha acquistato da Fininvest per 750 milioni) e questo è quel che offre. Si capisce quindi come la trattativa resti complicata. E gli scenari sono molto fluidi: il magnate italo-americano teme che i Ricketts rientrino in pista. Yonghong Li ha fretta: se il fondo Elliott non sarà rimborsato di 32 milioni tra dieci giorni, potrà legittimamente ritenersi nuovo proprietario del club rossonero.

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