Mons. Nosiglia si schiera con i Rom

  • TORINO/MIGRANTI

CHIESA Un attacco frontale al Governo e una scelta di campo a tutela dei più deboli, come i Rom. È quella fatta dall’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, che ieri durante la messa di San Giovanni, patrono della città, ha contestato «l’aver trasformato certo dibattito pubblico in un’arena in cui chi vince non è questo o quel gladiatore, ma sempre il “padrone del circo”, il controllore dei canali mediatici, il manipolatore delle opinioni e dei sentimenti». «San Giovanni ci sprona dunque a non tacere mai di fronte alle ingiustizie e alle illegalità, alla sopraffazione nei confronti dei più poveri e deboli», ha aggiunto Nosiglia, che ha anche citato un passaggio di don Milani: «Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia». L’Arcivescovo ha quindi spronato tutti a collaborare, come in città già avviene per «l’accoglienza dei migranti, soprattutto richiedenti asilo delle palazzine dell’ex Moi». Infine le parole per i nomadi, nel mirino del ministro dell’Interno Salvini: «Anche verso i Rom auspico che si avvii un organico progetto, rispettoso della loro cultura e del loro inserimento nel tessuto cittadino con il loro apporto responsabile». Molti sono i fronti aperti, ma l’Arcivescovo è fiducioso: «La festa di San Giovanni è una iniezione di fiducia e di speranza». Andrea Giambartolomei

 

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