Il nuovo passo arabo ok a donne alla guida

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ARABIA SAUDITA Da ieri le donne possono finalmente guidare liberamente l’auto in Arabia Saudita, ma nessuna ha ancora la patente. Così, per inaugurare il nuovo corso, decine di donne del vicino Bahrain si sono recate in Arabia al volante delle loro auto per partecipare alla storica giornata. In molte hanno attraversato il ponte Re Fahd, che collega i due Paesi, subito dopo lo scoccare dell’ora stabilita, per essere le prime donne del Bahrein a guidare in Arabia Saudita. Diverse cittadine del Bahrain hanno poi pubblicato video e foto delle strade saudite sui social network.

Anni di battaglie

La fine del divieto di guida imposto alle donne in Arabia Saudita - sulla base di motivi morali e religiosi - era stata annunciata lo scorso novembre dal re Salman bin Abdelaziz. Una conquista risultato di anni di battaglie, che hanno portato diverse attiviste in carcere. La preziosa concessione, firmata dal re Salman ma voluta dal principe ereditario Mohamed bin Salman, rientra nella “Vision 2030” che vorrebbe portare nella modernità il regno finora simbolo della più rigida teocrazia islamica. Di recente sono stati diversi i traguardi raggiunti e i muri abbattuti: dalla possibilità per le donne di assistere alle partite allo stadio, alla partecipazione ad alcuni sport all’aperto, all’autorizzazione a poter far parte dell’esercito e dei servizi segreti.

Una strada ancora lunga

Tuttavia la strada per un pieno riconoscimento del ruolo della donna nella società saudita è ancora lunga. Nell’indice 2017 delle pari opportunità del World economic forum l’Arabia Saudita è 138esima su 144 Paesi. Le donne, ad esempio, non possono ottenere un passaporto o viaggiare all’estero senza il permesso di un uomo. Lo stesso vale per il lavoro, il matrimonio o il divorzio. E restano molto stringenti le regole per l’abbigliamento, che impongono alle donne una totale copertura del corpo, così come le restrizioni nei luoghi comuni: uomini e donne non possono frequentare gli stessi ambienti.

METRO

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