Trigoria assediata da furti e rapine

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ROMA Il giorno dopo restano la conta dei danni e l’amarezza. Cristina è la titolare del laboratorio di oreficeria in via Giuffrè colpito nella notte tra martedì e mercoledì da una banda di ladri che per garantirsi la fuga hanno sparato almeno quattro colpi di pistola terrorizzando decine di persone. Per agire indisturbati avevano anche sbarrato il portone condominiale accanto all’esercizio commerciale, tenendo praticamente in ostaggio gli abitanti di una palazzina. Il furto con sparatoria è stato denunciato il giorno dopo agli agenti del commissariato Spinaceto.

«Da quando ho aperto è la sesta volta che sfondano le vetrine. Un mese e mezzo fa hanno razziato gioielli per oltre 40mila euro. L’altro giorno si sono portati via 4mila euro in preziosi, e ci vorrano 3-4 giorni per rimettere tutto a posto. Per me è mancato lavoro» si sfoga Cristina, che aggiunge: «L’oreficeria è la mia passione da quando avevo 19 anni, qui a Trigoria con la mia famiglia siamo riusciti faticosamente a tenere in piedi questa attività, la gente ci conosce e ci apprezza.  Ma ora sto pensando seriamente di chiudere».

Qualcuno nel quartiere sta già valutando se resistere o no: il punto Snai di via Alessandrini, razziato 5 giorni fa non ha più riaperto. «Li hanno derubati 4 volte, hanno portato via la cassaforte, hanno rubato anche i videopoker», rivela la signora Franca, cha un’attività commerciale accanto all’ormai ex centro scommesse, deserto e con le inferriate ancora divelte (nella foto).

«I furti avvengono anche alle 10 di sera, se i banditi girano armati siamo costretti a tenere i nostri figli chiusi in casa, e noi stessi siamo prigionieri» ragiona un abitante. In via di Trigoria gli operai stanno sistemando un nuovo bancomat alla Banca Intesa: a Pasqua una banda di ladri aveva tentato di smurarlo con l’esplosivo. Pochi mesi prima, a luglio, qualcuno ci era riuscito, facendo piombare nel panico gli ospiti dell’albergo e gli inquilini che vivono nello stesso edificio dove sono gli uffici bancari. Lo ricorda bene la titolare del bar Casarola, accanto all’istituto di credito: «Qui abbiamo anche subito due rapine a mano armata in pieno giorno. Erano banditi con l’accento romano».

Polizia e carabinieri fanno quello che possono, ma il territorio da coprire è enorme, e Trigoria appare isolata. Specie di notte, quando l’unico commissariato di zona attivo è a 10 km di distanza. La stazione dei carabinieri più vicina è a 7 km, e la notte è più probabile che intervengano i loro colleghi di Pomezia. «Qui una volta non era così, i reati sono cresciuti da quando è stato aperto il Campus Biomedico. Sono aumentati i negozi, il quartiere ha attratto nuovi residenti e la zona ha acquistato valore. Soprattutto per i criminali» commenta una signora che abita qui da 40 anni.

PAOLO CHIRIATTI

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