Un tavolo sui riders Def, no condono tombale

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Roma Si risolve con l’apertura di un tavolo di trattativa la contesa sulla gig economy tra i riders e le piattaforme digitali per costruire un nuovo modello di contratto che garantisca diritti e tutele ai lavoratori. Questa la proposta avanzata dal ministro del Lavoro e dello Svilupp economico Luigi Di Maio alle cinque aziende Deliveroo, JustEat, Foodora, Domino’s Pizza e Glovo, in alternativa ad una norma contenuta nel cosiddetto “decreto dignità”. «Magari - ha detto Di Maio - creerà un nuovo modello di contrattazione, chissà che non si arrivi al primo contratto della gig economy». Soddisfazione per lo spiritodicollaborazione è stata espressa dalle parti in causa, ma non c’è ancora nulla di concreto, tanto che il ministro ha spiegato che se non dovesse andar bene il tavolo è pronto a procedere per via normativa.
Intanto il Def arriva nelle aule di Camera e Senato, volutamente senza la parte di programmazione di politica economica. Il primo obiettivo, dichiarato da Lega e M5s, è quello di disinnescare le clausole di salvaguardia che valgono 12,4 miliardi di euro l’anno. Il viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia, ha detto che su questo c’è un largo appoggio in Parlamento. Per quanto riguarda le accise «sulla benzina c'è un’emergenza ancora più urgente che riguarda la fatturazione elettronica». Sul tavolo c’è anche la quota 100 per le pensioni. Non ci sarà invece nessun condono fiscale «perché non è la cosa giusta da fare». Anche la flat tax «è un impegno di legislatura».  E poi: «Il contante è una forma di libertà, convinceremo gli amici dei 5 Stelle.

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