Big Fish & Begonia una lezione d’amore e libertà

  • Big Fish & Begonia

CINEMA Non devono mai entrare in contatto con gli uomini. È l’implacabile legge che devono rispettare a ogni costo gli Altri, esseri speciali con sembianze umane che hanno il compito di regolare il tempo, le maree e le stagioni del mondo degli uomini e che vivono in un mondo parallelo a quello umano, al di sotto del mare. Ma la storia è quella di uno di loro che suo malgrado  viola la legge, per caso e per amore. Arriva dritto dritto da un classico della letteratura cinese taoista, si nutre di rimandi a molta letteratura tradizionale e in Cina ha incantato spettatori di ogni età, incassando oltre 85 milioni di dollari questo Big Fish & Begonia (dal 21 in sala) che unisce animazione tradizionale e 3D e per il quale sono stati necessari 12 anni di lavorazione.

E non è tutto: è stato realizzato grazie a una campagna di crowfunding che ha coinvolto 4000 persone, messa in campo dai due giovani registi Liang Xuan e Zhang Chun che l’hanno resa l’opera di animazione più attesa nella storia del cinema cinese, tanto che le prime clip diffuse sul web, durante la produzione, hanno raccolto 30 milioni di visualizzazioni. Per molti è paragonabile ai migliori lavori del maestro dell’animazione Hayao Miyazaki, di certo lo spettatore non dimenticherà Begonia e il pescatore che c’insegnano che amare significa prima di tutto rispettare la libertà e l’universo dell’altro.

 

 

SILVIA DI PAOLA