Sopravvivere alle chat nell’era di WhatsApp

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TECNOLOGIA Sono spesso molto utili, a volte necessari e soprattutto veloci, ma ormai causano vero e proprio stress. Sono i famigerati gruppi di WhatsApp: c’è quello degli alunni della  classe dei propri figli, il gruppo dei genitori degli alunni, delle mamme del corso di nuoto, della palestra, della famiglia, per mantenersi in contatto con genitori, nonni, sorelle e cugini lontani. C’è poi quello, immancabile, dei colleghi di lavoro, del catechismo, dei partecipanti a qualunque corso, addidrittura dei conoscenti delle vacanze. Persino i sottogruppi, per fortuna temporanei,  delle mamme che non vogliono invitare tutti alla festa di compleanno dei figli e coinvolgono nel gruppo solo alcuni fortunati.  E poi ci sono le inevitabili figuracce annesse, come inviare le foto o i commenti al vetriolo nel gruppo sbagliato.

Come uscirne vivi?

L’esistenza virtuale è sempre più complicata da gestire, e a volte ci manda davvero in tilt.  Alzi la mano chi non è stato rapito da un generale senso di scoramento, nell’accorgersi di essere stato inserito nell’ennesimo gruppo di WhatsApp, senza essere stato interpellato e aver dato il proprio consenso? Una vera e propria sciagura digitale, da cui nessuno ormai può più essere immune. Venire bersagliati da notifiche  e aggiornamenti, discussioni protratte per ore ma totalmente inutili su qualunque argomento, battute, infinite sequele di emoticon, foto di neonati sconosciuti, di medaglie vinte da bambini, di dolci fatti in casa e ricette di persone che neanche si conoscono. L’unica domanda che  fa sognare la luce in fondo al tunnel è: come uscirne vivi senza offendere nessuno? Anche se sembra impossibile, sopravvivere ai gruppi WhatsApp si può.

Consigli utili

Nulla di male a cancellarsi da gruppi di cui non si condividono scopi e spirito. Più difficile abbandonare la chat dei genitori, perché è utile in caso di assenze o compiti non capiti, o il gruppo della palestra, tanto più se si è assidui frequentatori. Se non si può uscire dal gruppo, basta silenziare le notifiche. Si può scegliere tra otto ore, una settimana o un anno, con l’opzione «silenzia audio»: nel caso voleste tornare indietro, basta selezionare sul gruppo specifico “attiva audio”. Se non si vuole esaurire lo spazio di archiviazione del proprio smartphone, bisogna disattivare la funzione che salva automaticamente immagini e video che vengono inviati nei gruppi di WhatsApp e che occupano preziosissima memoria. Questa potrebbe anche essere adottata come regola di vita: limitare i battibecchi ad argomenti veramente importanti. Se non si può evitare di dare il proprio contributo, gli emoticon consentono di intervenire in modo neutro. Infine per evitare di essere coinvolti in un gruppo che proprio non ci interessa, si può sempre dare il proprio secondo numero, nel caso in cui si abbiano due schede, sfruttando quello che viene utilizzato di meno.

Una crescita esponenziale

L’uso di WhatsApp non conosce crisi e conferma che Mark Zuckerberg ha visto giusto quando, nel 2014, ha deciso di acquistarela chat per 19 miliardi di dollari. Secondo gli ultimi dati disponibili,  gli utenti mondiali di WhatsApp hanno raggiunto quota 1,5 miliardi, una cifra che segna una crescita progressiva. Nata nel 2009, ha raggiunto il primo miliardo di messaggi giornalieri nel 2011. Oggi si è arrivati alla cifra record di 65 miliardi di messaggi ogni giorno.

VALERIA BOBBI

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