«Quando scrivo la musica mi sento bene»

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ROMA «Ancora non ho avuto il tempo per emozionarmi, sono settimane che facciamo prove per questo concerto. Ma credo che sabato mattina un bel pò d'emozione arriverà: suonare allo Stadio Olimpico è un sogno». Parole di Fabrizio Moro, una delle voci di punta del nuovo pop italiano, in concerto domani alle 21 all’Olimpico, per una data molto speciale per lui, romano di San Basilio, del suo nuovo tour. 

«Roma - spiega il cantautore, vincitore insieme a Ermal Meta dell'ultimo Festival di Sanremo - nell'adolescenza l'ho vissuta un pò da lontano, da Setteville di Guidonia, dove vivevo con la mia famiglia. Suonare allo Stadio Olimpico per me ha un valore sentimentale ed emotivo molto particolare. Mio padre vendeva gadget sotto la Curva Sud, sia alle partite della Roma che a quelle della Lazio. Io andavo ad aiutarlo e lui mi faceva entrare allo stadio per gli ultimi 20 minuti».

Domani con lui sul palco cu saranno molti dei musicisti con cui Moro, nella metà degli anni ‘90, ha iniziato a suonare.  «Abbiamo iniziato da un cantina - racconta - come fanno tanti. Riempire la curva dell'Olimpico ancora non mi sembra possibile. Quando abbiamo cominciato sognavamo di poter suonare in un posto del genere».
 

Moro - con ospiti come Fiorella Mannoia, Ermal Meta e Ultimo - ripercorrerà tutte le tappe più significative del suo percorso artistico. «Sono molto meno rabbioso di un tempo - conclude - anche se la musica è sempre la mia psicanalisi. Scrivo un testo, una canzone e mi conosco meglio». Info: ticketone.it

STEFANO MILIONI

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